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La fase di escussione della garanzia provvisoria negli appalti pubblici: dall’adunanza plenaria del consiglio di stato al nuovo codice

- 26 Maggio 2023

Premessa

La sentenza del Consiglio di Stato in Adunanza Plenaria ha determinato la fine di un ampio dibattito, sia dottrinale che giurisprudenziale, sulla natura dell’istituto della garanzia provvisoria e, di conseguenza, sul momento in cui la Pubblica Amministrazione possa escuterla. L’Adunanza Plenaria, chiarendo che l’istituto sia volto a garantire l’affidabilità e la serietà dell’offerta, stabilisce che solo nella fase provvedimentale la Pubblica Amministrazione possa riscuotere la garanzia provvisoria poiché è solo in questa fase che sorge il rapporto giuridico tra le parti.

Il nuovo codice dei Contratti Pubblici, nel riprendere l’istituto, sembra avallare la medesima linea di pensiero dell’Adunanza Plenaria, in riferimento anche ai nuovi principi che permeano tutto il Codice.

SOMMARIO: 1. La garanzia provvisoria negli appalti pubblici: inquadramento dell’istituto. 2. La garanzia provvisoria negli appalti pubblici: alcuni indirizzi giurisprudenziali. 3. Il tempo dell’escussione della garanzia provvisoria nella rimessione dell’Adunanza Plenaria. 4. La garanzia come clausola di affidabilità dell’offerta: la posizione dell’Adunanza Plenaria. 5. La garanzia provvisoria del nuovo codice degli appalti pubblici.

*Il contributo ha superato con esito favorevole la valutazione anonima da parte di un revisore scelto tra i membri del comitato di valutazione/scientifico ovvero da un revisore esterno da questi indicato e confluirà nel numero 3 del 2023. 

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Citazione del contributo:

F. Russo, La fase di escussione della garanzia provvisoria negli appalti pubblici: dall’adunanza plenaria del consiglio di stato al nuovo codice, in De Iustitia, 3, 2023.

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