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Il quadro normativo UE sull’intelligenza artificiale: gli aspetti innovativi del nuovo regolamento

- 13 Maggio 2024

Abstract

Il presente contributo si propone di esaminare la Proposta di Regolamento [COM (2021) 206 final], presentata il 21 aprile 2021 dalla Commissione europea e da ultimo approvata il 13 marzo 2024 nella sua versione consolidata dal Parlamento europeo, che mira a introdurre regole armonizzate sull’Intelligenza Artificiale. La regolamentazione proposta prevede un edificio regolatorio che possa bilanciare l’innovazione tecnologica con la protezione dei diritti individuali, garantendo che le intelligenze artificiali siano utilizzate in modo etico e responsabile: questo rispecchia la consapevolezza crescente del bisogno di mettere in atto misure preventive per affrontare le sfide che potrebbero affiorare con lo sviluppo continuo dell’Intelligenza Artificiale.

Nell’arco dell’intero elaborato, si presterà, particolare attenzione, alla disciplina normativa, esaminando le disposizioni contenute nella Proposta sull’IA presentata dalla Commissione e le principali modifiche apportate; considerando che, attualmente, la formalizzazione del testo normativo si trova nelle fasi finali del processo legislativo. Prima di addentrarci nell’analisi dettagliata della disciplina, sarà svolta una premessa introduttiva sul compromesso raggiunto in sede europea in merito all’IA, mettendo in luce le nette divergenze tra il Parlamento e il Consiglio su alcune tematiche di fondamentale importanza. Successivamente, si effettuerà una necessaria disamina dei fondamenti giuridici e degli atti prodromici all’iniziativa legislativa adottata dalla Commissione, al fine di comprendere appieno il contesto di riferimento.

L’analisi, si concentrerà quindi sui vari aspetti del quadro legislativo in materia, iniziando con il Titolo

I che riguarda l’oggetto, il campo di applicazione e la definizione di “sistema di Intelligenza Artificiale”. Successivamente, verranno approfonditi i vari livelli

di rischio associati all’impatto delle diverse categorie di sistemi di IA classificabili in sistemi che comportano un rischio inaccettabile, un rischio alto, un rischio medio o basso.

Saranno analizzate dettagliatamente le pratiche proibite dettate dall’articolo 5 della Proposta che comportano un rischio inaccettabile, tra cui la manipolazione, lo sfruttamento di gruppi vulnerabili, il social scoring e l’uso di sistemi di identificazione biometrica a distanza.

Un ampio spazio sarà dedicato al Titolo III, che regolamenta i sistemi di IA ad alto rischio, trattando i criteri di identificazione e gli obblighi per fornitori, utenti e altri attori coinvolti nel ciclo di vita di tali sistemi. Ulteriormente, saranno esaminate le procedure di valutazione di conformità e le disposizioni relative al monitoraggio post-immissione sul mercato: questa analisi includerà gli obblighi informativi e le misure di vigilanza previste per i sistemi di Intelligenza Artificiale, nonché gli obblighi meno stringenti previsti per i sistemi a basso rischio. Infine gli ultimi due paragrafi saranno dedicati all’esame dell’assetto istituzionale delineato dal Regolamento e alle conseguenze sanzionatorie previste in caso di mancata osservanza delle misure sancite dal dettato regolamentare. In conclusione, si cercherà, senza alcuna pretesa di esaustività, di evidenziare i tratti salienti di questa nuova regolamentazione europea sull’Intelligenza Artificiale sottolineando la necessità non più rinviabile di un quadro normativo adatto a promuovere lo sviluppo dei dispositivi di IA e l’uso responsabile di tali tecnologie nell’Unione.

SOMMARIO: 1. Una svolta storica: Consiglio Europeo e Parlamento siglano un accordo riguardante le norme armonizzare sull’Intelligenza Artificiale. 2. Breve exursus storico sulla genesi della nuova disciplina in materia di IA. 3. L’ambito di applicazione soggettivo e oggettivo. 4. La nozione istituzionale di Intelligenza Artificiale contenuta nel Regolamento. 5. Analisi, valutazione e gestione del rischio. 6. Le pratiche di IA vietate. 7. Sistemi di IA ad alto rischio. 8. Un corretto modello di governance dei dati. 9. Trasparenza e comprensibilità dei risultati. 10. Un efficace supervisione umana sull’IA. 11. Procedura di valutazione della conformità. 12. Sistemi di IA a rischio limitato o minimo. 13. Assetto organizzativo. 14. Trattamento sanzionatorio.

*Il contributo ha superato con esito favorevole la valutazione anonima da parte di un revisore scelto tra i membri del comitato di valutazione/scientifico ovvero da un revisore esterno da questi indicato e confluirà nel numero 3 del 2024. 

Citazione del contributo:

M. Barbaja, Il quadro normativo UE sull’intelligenza artificiale: gli aspetti innovativi del nuovo Regolamento, in De Iustitia, 1, 2024.

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