In tema di ricorso per cassazione con riguardo ai vizi di motivazione, sono ammissibili solo le denunce relative alla mancanza, manifesta illogicità o contradditorietà della stessa – Cass. Pen. Sez. III, 16 febbraio 2026, n. 6135

Avv. Fabrizio Rega

SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima In tema di ricorso per Cassazione, è deducibile il vizio di motivazione solo con riguardo ai vizi della mancanza, della manifesta illogicità o della contraddittorietà della stessa su aspetti essenziali tali da imporre diversa conclusione del processo. Ne deriva, a contrario, l’inammissibilità delle doglianze che “attaccano” […]

La definizione di “appartenenza” nel reato di cui all’art. 186, comma 2, lett. C, d.lgs. 285/1992 – Cass. Pen. Sez. IV, 08 aprile 2026, n. 12894

Avv. Fabrizio Rega

SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima In tema di guida in stato di ebbrezza di un veicolo appartenente a persona estranea al reato, la nozione di “appartenenza” non va intesa come proprietà o intestazione nei pubblici registri, ma come effettivo e concreto dominio sulla cosa, che può assumere la forma del possesso […]

Responsabilità ed interesse dell’ente ad impugnare l’ordinanza applicativa di una misura cautelare – Cass. Pen., sez. VI, 25 marzo 2026, 11236

Avv. Francesco Martin

SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima Ove l’ente dimostri, con allegazioni specifiche, i pregiudizi cui è stato e sarà esposto per effetto del provvedimento impugnato, anche in termini di perdita di chance, pure oltre la cessazione – nella situazione concreta, per decorso del termine – della misura cautelare a contenuto interdittivo applicata […]

Motivazione per relationem e giudizio di appello: il dovere di risposta adeguata alle censure difensive – Cass. Pen., sez. VI, 1° aprile 2026, n. 12325

Avv. Maria Chiara Mastrantonio

SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima La motivazione per relationem non può essere utilizzata dal giudice dell’impugnazione quale strumento per frustrare l’obbligo di fornire risposta adeguata alle specifiche censure avanzate nei confronti del provvedimento impugnato; è pertanto affetta da vizio di motivazione la sentenza di appello che si limiti a un sommario […]

Maltrattamenti in famiglia tra legame affettivo e convivenza – Cass. Pen., sez. VI, 17 marzo 2026, n. 10255

Avv. Francesco Martin

SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima Il rapporto di convivenza prescinde dalla condivisione della stessa abitazione, sebbene tale dato costituisca uno degli elementi più significativi da valutare, dovendo il Giudice accertare se tra due persone si stringa un legame affettivo, idoneo a proiettarsi in una dimensione futura di impegno e di progetto […]

Il paradigma imputativo della responsabilità dell’ente: tra necessario accertamento inci-dentale della sussistenza del reato presupposto e valutazione dei criteri dell’interesse e/o vantaggio – Cass. Pen., sez. II, 20.01.2026, n. 5923

Avv. Maria Chiara Mastrantonio,

SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima Quando la responsabilità amministrativa di una persona giuridica è dichiarata sulla base di un reato presupposto ormai prescritto, il giudice è tenuto a procedere ad un’autonoma verifica della sussistenza dei presupposti dell’illecito amministrativo, accertando la sussistenza del fatto di reato in via incidentale e la presenza […]

La confisca ex art. 578 bis c.p.p.: qualificazione ed esclusione della solidarietà nel concorso – Cass. Pen. VI sez. Pen. ud. 28 gennaio 2026, n. 8551

Dott.ssa Francesca Maria Frassanito

SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima In tema di confisca ex art. 578‑bis c.p.p., dichiarata la prescrizione del reato, il giudice dell’impugnazione deve accertare la responsabilità ai soli fini ablatori e qualificare la misura come diretta solo se è provato il nesso di derivazione causale tra bene e reato, altrimenti come per […]

Configurazione del delitto di rapina in caso di costrizione, con violenza o minaccia, a con-segnare un proprio bene, e autonoma disponibilità della cosa in favore dell’agente – Cass. Pen., sez. II, 14 ottobre 2025, sentenza n. 33725

Dott.ssa Valentina Calabrese

SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima È configurabile il delitto di rapina, e non quello di violenza privata, quando la persona offesa sia costretta, con violenza o minaccia, a consegnare un proprio bene, anche per un uso meramente momentaneo, e ne perda il controllo durante l’utilizzo da parte dell’agente, il quale, in […]

Non può ravvisarsi il delitto previsto dall’art. 73 d.p.r. 9 ottobre 1990, n. 309, quando la sostanza ceduta sia priva di efficacia farmacologica – Cass. Pen., sez. VI, 5 novembre 2025, sentenza n. 36019

Dott.ssa Valentina Calabrese

SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima Non può ravvisarsi il delitto previsto dall’art. 73 d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, quando la sostanza ceduta, pur essendo compresa nelle tabelle allegate alla legge, sia priva di qualsiasi efficacia farmacologica e quindi inidonea a produrre l’effetto drogante a causa della percentuale insufficiente di principio […]

Intreccio di responsabilità tra ente e individuo: dall’obbligatorietà dell’azione alla valutazione complessiva delle misure cautelari applicabili – Cass. Pen., sez. VI, 5 gennaio 2026, n. 143

Avv. Mariachiara Mastrantonio

SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima Il pubblico ministero che proceda per un reato presupposto della responsabilità degli enti ex d.lgs. n. 231 del 2001 e disponga di elementi idonei a dar avvio alle indagini nei confronti dell’ente, è obbligato a procedere al relativo accertamento, posto che – pur non applicandosi il […]