Successione di leggi penali e disciplina dell’abbandono di rifiuti da parte del titolare di impresa: la continuità normativa tra art. 256, comma 2, e art. 255, comma 1.1, D.Lgs. n. 152/2006 alla luce del c.d. decreto terra dei fuochi – Cass. Pen., sez. III, 31 luglio 2026, n. 29217

Avv. Maria Chiara Mastrantonio

SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima In tema di abbandono o deposito incontrollato di rifiuti, sussiste piena continuità normativa tra l’art. 255, comma 1.1, d.lgs. n. 152 del 2006, come introdotto dal d.l. n. 116 del 2025 (conv. con l. n. 147 del 2025), e l’art. 256, comma 2, del medesimo decreto, […]

L’artificio e il raggiro ad ingannare assumono rilievo soltanto nell’ipotesi del tentativo – Cass. Pen., Sez. II, 8 giugno 2026, n. 21108

Dott.ssa Valentina Calabrese

SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima In tema di truffa, la valutazione dell’idoneità astratta dell’artificio e raggiro ad ingannare e sorprendere l’altrui buona fede assume rilevanza nella sola ipotesi del tentativo e non in presenza di reato consumato, in quanto, in tale ultimo caso, l’effetto raggiunto dimostra implicitamente l’effettiva idoneità della condotta, […]

No all’esimente della causa di non punibilità se manca la richiesta di urgenza di interveni-re chirurgicamente – Cass. Pen., sez. IV, 12 marzo 2026, n. 9579

Dott.ssa Valentina Calabrese

SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima La Cassazione penale ha respinto il ricorso di un’ostetrica condannata per la morte di un neonato non correttamente assistito durante il travaglio indotto con ossitocina per non aver allertato il medico di guardia e non aver comunque inquadrato l’urgenza di procedere a un parto cesareo valutazione che rientrava nella […]

Terzietà del giudice e procedimento di estradizione: il cumulo di funzioni quale vizio insanabile dell’imparzialità oggettiva – Cass. Pen., sez. VI, 11 giugno 2026, n. 21634

Avv. Maria Chiara Mastrantonio

SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima Nel procedimento di estradizione, il requisito di terzietà e imparzialità del giudice rientra nel nucleo essenziale dei diritti fondamentali di difesa, la cui violazione costituisce causa ostativa alla pronuncia favorevole alla consegna dell’estradanda; in tale prospettiva, il cumulo in capo al medesimo soggetto della qualità di […]

Legittimazione passiva del responsabile civile in caso di reato commesso da un apparte-nente all’arma dei carabinieri – Cass. VI pen. ud. 14 maggio 2026, n. 26578

Avv. Francesca Maria Frassanito

SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima In caso di reato commesso da un appartenente all’Arma dei Carabinieri, la legittimazione passiva del responsabile civile va individuata avendo riguardo al Ministero al cui ambito strutturale appartengono le funzioni e i poteri che hanno fornito l’occasione necessaria per il compimento della condotta illecita, e non […]

Le garanzie del difensore ex art. 103 c.p.p. tra qualità professionale e mandato processuale: il nodo irrisolto al vaglio delle sezioni unite – Cass. Pen., sez. VI, 16 giugno 2026, n. 22178

Avv. Maria Chiara Mastrantonio

SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima È rimessa alle Sezioni Unite la seguente questione: “se le garanzie previste dall’art. 103 c.p.p. per le ispezioni, le perquisizioni e i sequestri negli uffici dei difensori si applicano anche nel caso in cui il difensore sia sottoposto ad indagine o sono limitate al solo difensore […]

Integra il delitto di cui all’art. 574 cod. Pen. Il genitore che impedisce all’altro di esercitare la potestà genitoriale – Cass. Pen. Sez. V, 21 maggio 2026, n. 18410

Avv. Fabrizio Rega

SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima Integra il reato di sottrazione di persone incapaci, tipizzato dall’art. 574 cod. pen., la condotta del genitore che, contro la volontà dell’altro, sottragga il figlio per un periodo di tempo rilevante, impedendo l’altrui esercizio della potestà genitoriale e allontanando il minore dall’ambiente d’abituale dimora. Il fatto  […]

Truffa contrattuale e l’induzione in errore mediante artifici o raggiri – Cass. Pen., sez. II, 5 gennaio 2026, n. 178

Dott.ssa Valentina Calabrese

SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima In tema di truffa contrattuale, l’induzione in errore mediante artifici o raggiri può realizzarsi anche nella fase esecutiva del rapporto negoziale, quando il contraente inadempiente ponga in essere condotte fraudolente idonee a consolidare l’ingiusto profitto e a determinare o aggravare il danno patrimoniale della controparte. Il […]

In tema di ricorso per cassazione con riguardo ai vizi di motivazione, sono ammissibili solo le denunce relative alla mancanza, manifesta illogicità o contradditorietà della stessa – Cass. Pen. Sez. III, 16 febbraio 2026, n. 6135

Avv. Fabrizio Rega

SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima In tema di ricorso per Cassazione, è deducibile il vizio di motivazione solo con riguardo ai vizi della mancanza, della manifesta illogicità o della contraddittorietà della stessa su aspetti essenziali tali da imporre diversa conclusione del processo. Ne deriva, a contrario, l’inammissibilità delle doglianze che “attaccano” […]

Nel caso di utilizzo di sistemi di comunicazione telematica, ai fini della consumazione del delitto di atti sessuali con minorenne non è necessaria la contestualità delle condotte poste in essere – Cass. Pen. Sez. III, 08 maggio 2026, n. 16564

Avv. Fabrizio Rega

SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima Ai fini della configurabilità del delitto di atti sessuali con minorenne, nel caso in cui esso sia realizzato mediante l’utilizzo di sistemi di comunicazione telematica, non è richiesta la contestualità temporale tra le condotte rispettivamente poste in essere dal soggetto agente e dalla persona offesa ed […]