SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima In tema di confisca, in caso di sequestro finalizzato alla confisca in via diretta e contestualmente a quello per equivalente, la valutazione della sopravvenuta non necessità della confisca per equivalente, in ragione della sufficienza dell’importo dei beni sequestrati in via diretta a “coprire” integralmente il profitto […]
Rapporti di vicinato tra l’art. 322-ter e l’art. 322-quater: rimessi al giudice delle leggi i dubbi di costituzionalità sulle sovrapposizioni ablative – Cass. Pen., sez. VI, ord. 7 novembre 2025, n. 36356
SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima Va dichiarata rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 322-quater c.p. in riferimento agli artt. 3 e 27 Cost. nonché agli artt. 11, 117 Cost. in relazione all’art. 48 Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, nella parte in cui prevede che dalla […]
Violenza sessuale, corporeità della persona offesa e costrizione alla visione di atti di autoerotismo – Cass. Pen., Sez. III, 21 novembre 2025, n. 37942
SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima In tema di violenza sessuale, il principio di tassatività osta a che nel concetto di “subire” atti sessuali possano essere ricompresi atti sessuali, sia pure posti in essere in modo costrittivo o induttivo, che non impingano sulla sfera corporea della persona offesa. Il fatto Con sentenza […]
Per configurare il reato di molestie rileva il carattere invasivo del mezzo impiegato per raggiungere il destinatario – Cass. Pen. sez. I, 3 novembre 2025, n. 32770
SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima Ai fini della configurabilità del reato di cui all’art. 660 cod. pen. commesso attraverso il mezzo del telefono, ciò che rileva è il carattere invasivo del mezzo impiegato per raggiungere il destinatario, e non la possibilità per quest’ultimo di interrompere la condotta illecita, escludendo o bloccando […]
Dichiarazione infedele ex art. 4 D.Lgs. 10 marzo 2000, n. 74, con riferimento ai rapporti tra i reati di emissione ed utilizzazione di fatture per operazioni inesistenti e la fattispecie di truffa aggravata – Cass. Pen. Sez. II., 19 Agosto 2025, n. 29568
SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima Il principio affermato dalle Sezioni Unite con riferimento ai rapporti tra i reati di emissione ed utilizzazione di fatture per operazioni inesistenti e la fattispecie di truffa aggravata, deve essere ribadito anche in caso di dichiarazione infedele ex art. 4 D.lgs. 10 marzo 2000, n. 74, […]
L’obbligo di trasmissione degli elementi sopravvenuti a favore dell’indagato ex art. 309, comma 5, c.p.p. si estende anche al c.d. interrogatorio investigativo – Cass. Pen., sez. VI, 3 ottobre 2025, n. 32786.
SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima In materia di riesame delle misure cautelari personali, l’obbligo di trasmissione da parte del Pubblico Ministero al Tribunale del riesame di tutti gli elementi favorevoli all’indagato sopravvenuti dopo l’adozione della misura, previsto dall’art. 309, comma 5, cod. proc. pen., sussiste anche per l’interrogatorio reso dall’indagato innanzi […]
Riqualificazione del fatto ad opera del GUP: limiti e possibilità – Cass. Pen., sez. VI, 13 ottobre 2025, n. 33679
SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima In base all’Art. 423, comma 1-bis, c.p.p. (introdotto dal D.Lgs. n. 150/2022), il potere del Giudice dell’Udienza Preliminare (G.U.P.) di riqualificare il fatto contestato (anche mediante derubricazione o esclusione di un’aggravante, come l’aggravante mafiosa ex Art. 416-bis.1 c.p.) è condizionato all’attivazione del contraddittorio preventivo con il Pubblico Ministero. […]
Il vizio di motivazione nei provvedimenti “de libertate” è rilevabile esclusivamente se in-cide sui requisiti minimi di esistenza e di logicità – Cass. Pen. Sez. III, 24 settembre 2025, n. 31853
SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima In tema di provvedimento “de libertate”, qualora venga denunciato il vizio di motivazione di un’ordinanza, tale vizio, per poter essere rilevato, deve assumere i connotati indicati nell’art. 606 lett. e), e cioè riferirsi alla mancanza della motivazione o alla sua manifesta illogicità. Pertanto, in sede di […]
Il delitto di violenza sessuale si configura anche nel caso di interesse affettivo provato dalla persona offesa – Cass. Pen., sez. III, 26 settembre 2025, n. 32031
SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima Ai fini della configurabilità del reato di violenza sessuale (Art. 609-bis, comma 2, n. 1, c.p.), lo stato di inferiorità psichica o fisica della persona offesa, derivante anche da alterazione alcolica, rende il consenso all’atto sessuale viziato e inefficace, purché l’agente ne abbia abusato per indurla […]
La disciplina della prescrizione, ex art. 159 c.p., nel testo introdotto dalla l. N. 103/2017 e ambito di applicazione – Cass. Pen. SS. UU., 5 giugno 2025, n. 20989
SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima Le Sezioni Unite penali hanno affermato che la disciplina della sospensione del corso della prescrizione di cui all’art. 159 c.p., nel testo introdotto dalla legge n. 103 del 2017, si applica ai reati commessi nel tempo di vigenza della legge stessa, ovvero dal 3 agosto 2017 […]




