SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima Il delitto di cui all’art. 612-ter cod. pen., c.d. revenge porn, è integrato anche nell’ipotesi in cui la persona offesa non sia riconoscibile dalle parti intime oggetto di illecita diffusione né da ulteriori elementi. La norma incriminatrice tutela, infatti, le vittime dalla diffusione di immagini o […]
L’art. 56, comma 3, c.p. (desistenza) opera esclusivamente se l’interruzione dell’azione è volontaria – Cass. Pen. Sez. I 3 aprile 2025, n. 13104
SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima L’istituto della desistenza può operare soltanto se interviene in una fase nella quale l’attività esecutiva non è ancora esaurita, altrimenti potrà configurarsi soltanto l’ipotesi di recesso attivo. Inoltre, la desistenza per assumere rilievo deve essere volontaria, ossia l’interruzione della condotta deve essere la conseguenza di un’autonoma […]
La condotta del condomino tra furto e appropriazione indebita – Cass. Pen., sez. V, 23 aprile 2025, n. 15818
SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima Integra il delitto di furto e non quello di appropriazione indebita la condotta del condominio che, tramite allaccio abusivo al contatore condominiale, si impossessa dell’energia destinata alla proprietà comune. Il fatto Con la sentenza indicata in epigrafe La Corte di appello ha confermato la sentenza del […]
Peculato e la nozione di “altruità” – Cass. Pen. Sez. VI, 23 marzo 2025, n. 10068
SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima Integra la condotta del delitto di peculato di cui all’art. 314 c.p. anche la condotta del pubblico agente che si appropri di un bene di un soggetto privato, non esclusivamente della PA. Il concetto di “altruità” non richiede, infatti, l’effettiva proprietà della cosa da parte di […]
Univocità e idoneità degli atti ai fini della configurabilità del tentativo di deturpamento o imbrattamento di beni culturali (art. 508 duodecies c.p.) – Cass. Pen., sez. III, 1 aprile 2025, n. 12518
SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima In tema di tentativo, l’univocità e idoneità degli atti posti in essere debbono potersi rilevare obiettivamente dalla condotta degli agenti e dalle modalità degli atti da loro posti in essere, senza che, a tal fine, possa farsi riferimento ai propositi interni degli agenti, dei quali non […]
In caso di intervenuta prescrizione del reato presupposto, l’assenza della prova positiva di innocenza della persona fisica non può di per sé giustificare l’affermazione di responsabilità dell’ente – Cass. Pen., sez. VI, 11 aprile 2025, n. 14343
SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima In caso di intervenuta prescrizione del reato presupposto, diversamente da quanto accade per la persona fisica, nei confronti dalla quale l’emissione di una sentenza di proscioglimento nel merito ai sensi dell’art. 129, comma II, c.p.p. richiede l’evidenza della prova di innocenza dell’imputato, la condanna dell’ente presuppone, […]
Il delitto di atti persecutori può consumarsi anche se le condotte moleste sono reciproche – Cass. Pen. Sez. V, 4 febbraio 2025, n. 4546
SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima La reciprocità dei comportamenti molesti non esclude la configurabilità del delitto di atti persecutori, incombendo sul giudice, però, in siffatta ipotesi, un più accurato onere di motivazione in ordine alla sussistenza dell’evento di danno, ossia dello stato d’ansia o di paura della presunta persona offesa, del […]
Lancio di oggetti dal cavalcavia ed elemento soggettivo del reato – Cass. Pen. Sez. I, 14 gen-naio 2025, n. 1710
SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima Si configura un tentato omicidio e non violenza privata nel caso di lancio di una bottiglia, anche se di piccole dimensioni, da un cavalcavia, in quanto l’impatto provocato avrebbe potuto produrre come conseguenza anche l’evento morte, sia nel caso in cui l’oggetto avesse colpito il conducente […]
La preclusione all’accesso al rito abbreviato costituita dall’art. 438, comma 1 bis cod. Proc. Pen., è costituzionalmente legittimo – Corte Costituzionale (ud. 10 dicembre 2024 – dep. 17.01.2025) n. 2
SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima La Corte Costituzionale dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell’art. 438, comma 1-bis, del codice di procedura penale, come introdotto dall’art. 1, comma 1, lettera a), della legge 12 aprile 2019, n. 33 (inapplicabilità del giudizio abbreviato ai delitti puniti con la pena dell’ergastolo), […]
Il delitto di furto non tutela esclusivamente la proprietà ma anche il possesso – Cass. Pen. Sez. IV, 2 gennaio 2025, n. 15
SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima Il bene giuridico protetto dal delitto di furto è individuabile non solo nella proprietà o nei diritti reali personali di godimento, ma anche nel possesso – inteso come relazione di fatto che non richiede la diretta fisica disponibilità – che si configura anche in assenza di […]




