SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima Integra il delitto di cui all’art. 615 ter cod. pen. la condotta del soggetto che viola lo spazio comunicativo privato di cui solo la persona offesa è titolare, con connesso ius excludendi alios, in quanto abbinato ad un telefono cellulare nella sua esclusiva disponibilità e protetto […]
Art. 131 bis c.p. e comportamento abituale – Cass. Pen. Sez. VI, 17 aprile 2025, n. 15268
SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima Ai fini del presupposto ostativo alla configurabilità della causa di non punibilità, il comportamento è considerato abituale quando l’autore, anche successivamente al reato per cui si procede, ha commesso almeno due illeciti, oltre quello in esame; nella valutazione dell’an di detto presupposto, il giudice può fare […]
La genitorialità condivisa, al di fuori di un rapporto di coniugio o di convivenza, non può costituire, da sola, il presupposto per ritenere sussistente un rapporto “familiare” rilevan-te ai fini della configurabilità del reato di cui all’art. 572 cod. pen. – Cass. Pen. Sez. III, 12 maggio 2025, n. 17852
SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima La mera genitorialità condivisa, al di fuori di un rapporto di coniugio o di convivenza, non può costituire, da sola, il presupposto per ritenere sussistente un rapporto “familiare” rilevante ai fini della configurabilità del reato di cui all’art. 572 cod. pen., in quanto gli obblighi di […]
Invasione di terreni ed edifici ed elementi strutturali del reato – Cass. Pen., sez. II, 9 giugno 2025, n. 21810
SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima Ai fini della configurabilità della fattispecie penale di invasione di terreni ed edifici, la condotta si deve caratterizzare non soltanto per la natura sine titulo dell’occupazione ma anche qualora tale azione venga promossa nonostante tra le parti vi sia un rapporto di parentela, o vi sia […]
In tema di violenza sessuale, la testimonianza della persona offesa per essere legittimamente utilizzata come fonte ricostruttiva del fatto non necessita di altri elementi di prova che ne confermino l’attendibilità – Cass. Pen. Sez. III, 16 aprile 2025, n. 15128
SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima La testimonianza della persona offesa, perché possa essere legittimamente utilizzata come fonte ricostruttiva del fatto per il quale si procede non necessita di altri elementi di prova che ne confermano l’attendibilità ma, anzi, al pari di qualsiasi altra testimonianza, è sorretta da una presunzione di veridicità […]
Dolo alternativo compatibile con tentativo, in quanto la condotta equivoca è diretta a perseguire obiettivi chiari dell’agente – Cass. Pen. Sez. V, 11 marzo 2025, n. 9907
SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima Il dolo alternativo è figura pienamente compatibile con il tentativo poiché è una condotta nient’affatto equivoca diretta a perseguire obiettivi chiari nella mente dell’agente: il dolo alternativo, infatti, costituisce a tutti gli effetti una forma di dolo diretto; consta di un atteggiamento volitivo mirante a un […]
Il divieto di rappresentanza dell’ente ex art. 39 D. Lgs. 8 giugno 2001, n. 231, non si estende al rappresentante legale destinatario di una sentenza irrevocabile di proscioglimento per intervenuta prescrizione del reato presupposto – Cass. Pen., sez. II, 6 maggio 2025, n. 16932
SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima Il divieto di rappresentanza dell’ente previsto dall’art. 39 D. Lgs. 8 giugno 2001, n. 231, in capo al legale rappresentante che sia imputato del reato presupposto, non si estende a colui che sia stato imputato in un procedimento penale esauritosi con sentenza irrevocabile di non doversi […]
Il delitto di cui all’art. 612 ter cod. pen. è integrato anche nell’ipotesi in cui la persona offe-sa non sia riconoscibile dalle parti intime oggetto di illecita diffusione né da ulteriori ele-menti – Cass. Pen. Sez. V, 25 marzo 2025 n. 11743
SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima Il delitto di cui all’art. 612-ter cod. pen., c.d. revenge porn, è integrato anche nell’ipotesi in cui la persona offesa non sia riconoscibile dalle parti intime oggetto di illecita diffusione né da ulteriori elementi. La norma incriminatrice tutela, infatti, le vittime dalla diffusione di immagini o […]
L’art. 56, comma 3, c.p. (desistenza) opera esclusivamente se l’interruzione dell’azione è volontaria – Cass. Pen. Sez. I 3 aprile 2025, n. 13104
SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima L’istituto della desistenza può operare soltanto se interviene in una fase nella quale l’attività esecutiva non è ancora esaurita, altrimenti potrà configurarsi soltanto l’ipotesi di recesso attivo. Inoltre, la desistenza per assumere rilievo deve essere volontaria, ossia l’interruzione della condotta deve essere la conseguenza di un’autonoma […]
La condotta del condomino tra furto e appropriazione indebita – Cass. Pen., sez. V, 23 aprile 2025, n. 15818
SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima Integra il delitto di furto e non quello di appropriazione indebita la condotta del condominio che, tramite allaccio abusivo al contatore condominiale, si impossessa dell’energia destinata alla proprietà comune. Il fatto Con la sentenza indicata in epigrafe La Corte di appello ha confermato la sentenza del […]




