Napoli, 31 Marzo 2026 – Si è tenuto presso l’Aula Metafora del Tribunale di Napoli il convegno “Il nuovo diritto ambientale: un’analisi multidisciplinare”, evento cardine per la presentazione del nuovo corso in Giurista Ambientale organizzato di concerto dall’Università degli Studi di Napoli Parthenope ed Arpa Campania.

In foto da sinistra: Avv. Gianni Scarpato, Dott.ssa Cristina Curatoli (PM DDA Napoli), Avv. Ludovica Marano, Dott. Francesco Dal Poggetto
La Rivista scientifica De Iustitia esprime profonda soddisfazione per il rilievo conferito alla testata durante i lavori. L’Avv. Ludovica Marano, in rappresentanza della direzione di De Iustitia, ha infatti presieduto e moderato il secondo modulo tecnico della giornata, dedicato a tematiche di stringente attualità per professionisti e aziende.
Il valore della formazione specialistica
Il corso, cui direttore scientifico è il Prof. Alberto De Vita (Ordinario di Diritto Penale presso la Parthenope) e dall’Avv. Gianni Scarpato (Direttore del corso), si pone l’obiettivo di formare esperti capaci di navigare la complessità delle normative ecologiche moderne, unendo il rigore accademico all’esperienza sul campo garantita dalla collaborazione con ARPA Campania.
Dalla Giurisprudenza CEDU alla Terra dei Fuochi
L’apertura dei lavori tecnici, affidata al primo modulo, ha offerto una disamina di profondo impatto sociale e giuridico, focalizzandosi sul delicato equilibrio tra diritti umani e protezione dell’ecosistema. Il dibattito ha analizzato le evoluzioni seguite alla storica sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU) e l’applicazione del Decreto “Terra dei Fuochi”.
Il confronto ha visto la partecipazione del Direttore Generale dell’ARPA Campania, l’Avv. Stefano Sorvino, che insieme al Magistrato Dr. Luca Della Ragione (GIP presso il Tribunale di Napoli e membro del comitato scientifico della Rivista De Iustitia), ha tracciato il perimetro delle responsabilità e delle sfide operative sul territorio. L’intervento tecnico della Dr.ssa Alessandra Scarpato ha completato il quadro, evidenziando come la normativa debba tradursi in azioni concrete di bonifica e monitoraggio. Questo primo segmento ha gettato le basi per l’intera giornata, confermando che la tutela ambientale è, prima di tutto, una questione di legalità e diritto alla salute.
Compliance e prevenzione del reato ambientale: l’efficacia dei Modelli Organizzativi (MOG) al centro del dibattito
La sessione pomeridiana, coordinata dall’Avv. Ludovica Marano per la rivista De Iustitia, si è trasformata in un vero e proprio laboratorio di analisi multidisciplinare sul tema dell’imputabilità degli enti. Al centro della discussione, il ruolo cruciale dei Modelli di Organizzazione e Gestione (MOG): non semplici adempimenti burocratici, ma barriere concrete ed efficienti contro il rischio di reati ambientali.
Il confronto ha beneficiato di una pluralità di prospettive di altissimo profilo: dalla visione rigorosa della Dr.ssa Cristina Curatoli, Pubblico Ministero presso il Tribunale di Napoli, all’esperienza difensiva dell’Avv. Gianni Scarpato, fino al prezioso contributo tecnico del Dr. Francesco Dal Poggetto, specialista in analisi chimiche.




