Abstract
L’articolo analizza l’impatto dell’intelligenza artificiale sulla funzione giurisdizionale alla luce dell’AI Act, evidenziandone benefici e criticità. Particolare attenzione è dedicata ai rischi della giustizia predittiva, alla normativizzazione del precedente e all’opacità algoritmica. L’analisi sottolinea i limiti dell’uso dell’IA nella prova e nella motivazione. Si propone un modello di “giustizia aumentata”, in cui la decisione resta affidata al giudice umano.
This article examines the impact of artificial intelligence on judicial decision-making within the framework of the AI Act, highlighting both benefits and risks. It focuses on predictive justice, the normativization of precedent, and algorithmic opacity. The paper addresses the limits of AI in evidence and judicial reasoning. It proposes a model of “augmented justice,” where human judgment remains central.
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SOMMARIO: 1. La trasformazione tecnologica della funzione giurisdizionale. 2. Il quadro normativo europeo e nazionale sull’intelligenza artificiale nella giustizia. 3. Le garanzie costituzionali nella funzione giurisdizionale nell’era algoritmica. 4. L’intelligenza artificiale tra efficienza e criticità del processo decisionale. 5. Verso un modello costituzionale tra innovazione e garanzie costituzionali.
*Il contributo ha superato con esito favorevole la valutazione anonima da parte di un revisore scelto tra i membri del comitato di valutazione/scientifico ovvero da un revisore esterno da questi indicato e confluirà nel numero 3 del 2026.
Citazione del contributo:
C. Pietraroia, Intelligenza artificiale e giurisdizione. La decisione giurisdizionale tra razionalità algorit-mica e garanzie costituzionali, in De Iustitia, 3, 2026.




