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Sciopero della fame del detenuto: vincolatività delle DAT e rilevanza dei fini

- 8 Febbraio 2024

Abstract

Sulla base della recente esperienza di un detenuto in sciopero della fame contro l’applicazione dell’art. 41-bis, che prevede il “c.d. carcere duro”, il lavoro si interroga sulla validità delle DAT, regolate dalla legge n. 219/2017, qualora esse siano impiegate per fini ulteriori rispetto a quelli strettamente connessi alle scelte relative alla libertà di cura, come l’ottenimento di utilità materiali o immateriali.

Based on the recent experience of a prisoner on a hunger strike against the application of Article 41-bis, which mandates the so-called “hard prison” regime, this study questions the validity of Advanced Healthcare Directives (AHDs), regulated by law n. 219/2017, should they be used for purposes beyond those strictly related to choices regarding healthcare freedom, such as the attainment of material or immaterial benefits.

SOMMARIO: 1. Premessa. 2. Rifiuto dell’alimentazione forzata e sua finalità. 3. Della possibilità del detenuto di impiegare lo strumento delle DAT per rifiutare l’alimentazione. 4. Sciopero della fame e sopraggiunto stato di incapacità del detenuto. 5. Vincolatività delle DAT e rilevanza dei fini: il giudizio di congruità e la ratio della Legge nr. 219/2017.  

*Il contributo ha superato con esito favorevole la valutazione anonima da parte di un revisore scelto tra i membri del comitato di valutazione/scientifico ovvero da un revisore esterno da questi indicato e confluirà nel numero 2 del 2024. 

Citazione del contributo:

A. M. Siniscalchi, Sciopero della fame del detenuto: vincolatività delle DAT e rilevanza dei fini, in De Iustitia, 2, 2024.

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