18 views

L’esclusione del rapporto di specialità tra tentata estorsione e atti persecutori: osservazioni a margine di una recente pronuncia della Cassazione

- 17 Settembre 2026

Abstract

La sentenza n. 13382 del 2026 della Seconda Seziona Penale della Corte di cassazione affronta il problema della configurabilità del concorso tra tentata estorsione e atti persecutori, escludendo tra le due fattispecie un rapporto di specialità ai sensi dell’art. 15 c.p. e riconoscendo, nel caso concreto, la possibilità del concorso formale. La nota si concentra sui criteri di delimitazione del concorso apparente di norme, esaminando la struttura delle due fattispecie e il rilievo attribuito dalla Corte alla diversità dei beni giuridici e delle finalità perseguite. L’analisi mira, in particolare, a verificare la tenuta della soluzione adottata alla luce dei principi elaborati dalla giurisprudenza in materia di specialità.

SOMMARIO: 1. La vicenda processuale e la questione controversa. 2.  Il rapporto tra atti persecutori e tentata estorsione. 3. Considerazioni conclusive. 

*Il contributo ha superato con esito favorevole la valutazione anonima da parte di un revisore scelto tra i membri del comitato di valutazione/scientifico ovvero da un revisore esterno da questi indicato e confluirà nel numero 4 del 2026. 

Citazione del contributo:

T. Leto, L’esclusione del rapporto di specialità tra tentata estorsione e atti persecutori: osservazioni a margine di una recente pronuncia della Cassazione, in De Iustitia, 4, 2026.

- Published posts: 512

webmaster@deiustitia.it

Leave a Reply
You must be logged in to post a comment.