SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima L’affidamento del privato nell’ambito dell’attività amministrativa, fondato sulla ragionevole aspettativa di un esito favorevole del procedimento, è tutelabile come interesse legittimo risarcibile; la responsabilità della Pubblica Amministrazione deriva dalla delusione di tale fiducia e dalla violazione dei doveri di correttezza e buona fede, indipendentemente dalla legittimità […]
Revocazione per errore di fatto ed errore di giudizio: la Cassazione ribadisce i limiti del rimedio straordinario – Cass. Civ., sez. lav., ord., 28 agosto 2025, n. 24067
SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima In tema di revocazione delle decisioni della Corte di cassazione ex art. 391-bis e art. 395, n. 4, c.p.c., l’errore revocatorio sussiste solo in presenza di una svista percettiva, immediatamente rilevabile dal raffronto tra la sentenza e gli atti di causa, e non può consistere in […]
La Cassazione precisa i limiti della pretermissione del legittimario e l’operatività dell’art. 564 c.c. nei confronti di terzi donatari – Cass. Civ., Sez. II, 27 settembre 2025, n. 26289
SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima La condizione di proponibilità dell’azione di riduzione nei confronti dei donatari non coeredi, prevista dall’art. 564, comma 1, c.c., non sussiste qualora il legittimario sia stato totalmente pretermesso, ancorché l’asse relitto presenti beni di valore meramente simbolico o irrisorio. In tal caso, l’assenza di un “relictum” […]
Riconoscimento del diritto all’assegno divorzile nell’ambito delle uninioni civili – Cass. Civ. sez. I, ud. 10 sett. 2025 n. 25495
SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima Il mero accertamento della disparità economica tra le parti non legittima di per sé il riconoscimento dell’assegno divorzile. Esso può essere riconociuto ove, previo accertamento dell’insufficienza dei mezzi del richiedente alla conduzione di una vita dignitosa, se ne individui la funzione assistenziale e la funzione perequativo- […]
La Cassazione precisa i limiti della pretermissione del legittimario e l’operatività dell’art. 564 c.c. nei confronti di terzi donatari – Cass. Civ., sez. II civ., 27 settembre 2025, n. 26289
SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima La condizione di proponibilità dell’azione di riduzione nei confronti dei donatari non coeredi, prevista dall’art. 564, comma 1, c.c., non sussiste qualora il legittimario sia stato totalmente pretermesso, ancorché l’asse relitto presenti beni di valore meramente simbolico o irrisorio. In tal caso, l’assenza di un “relictum” […]
Criteri di applicazione della risarcibilità equitativa ai sensi dell’art 1226 c.c. nell’ipotesi di occupazione abusiva di immobile – Cass. Civ, sez. III – ordinanza 28 luglio 2025, n. 21607
SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima In sede di richiesta di danni da “occupatione sine titulo” di un immobile, ai fini dell’applicabilità dell’art 1226 c.c., il proprietario deve dimostrare in sede processuale da un lato l’esistenza effettiva e concreta di un danno subito e dall’altra l’effettiva impossibilità nel valutare il valore dello […]
Intervento edilizio nel sottosuolo condominiale e violazione dell’art. 1102 c.c.: l’opera del singolo condomino come spoglio della cosa comune – Cass. Civ.., sez. II – ordinanza 18 lu-glio 2025, n. 20152
SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima Le opere realizzate dal singolo condomino su aree comuni, in assenza di un valido titolo che ne attribuisca l’uso esclusivo, devono considerarsi illegittime e costituenti spoglio del bene comune. Il fatto La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 20152 del 21 luglio 2025, si è pronunciata […]
Accordi patrimoniali tra coniugi e condizione sospensiva lecita: la Cassazione ribadisce la centralità dell’autonomia negoziale nella crisi familiare – Cass. civ, sez. I, ord., 21 luglio 2025, n. 20415
SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima È valido l’accordo stipulato tra coniugi in costanza di matrimonio che, in previsione dell’eventuale separazione, preveda l’assunzione da parte di uno di essi di obblighi patrimoniali in favore dell’altro. Tale accordo costituisce un contratto atipico con condizione sospensiva lecita, espressione dell’autonomia negoziale dei coniugi e diretto […]
I giudici di legittimità ritengono non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 230-bis cod. civ. nella parte in cui non include nel novero dei familiari anche il “convivente di fatto” e come impresa familiare quella cui collabora anche il “convivente di fatto” Cass., SS. UU civili, ord., n. 1161/2025
SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima L’esclusione del convivente che per lungo tempo abbia lavorato nell’impresa familiare dalla tutela di cui all’art. 230-bis cod. civ. si porrebbe in contrasto con gli artt. 2 e 3 Cost., ma soprattutto con la giurisprudenza della Corte EDU e con il diritto UE, risultando, pertanto, non […]
Status filiationis e genitorialità intenzionale: la svolta della corte costituzionale e la correzione in diritto della Cassazione – Cass., I sez. Civile – sentenza 5 giugno 2025, n. 15075
SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima L’ufficiale dello stato civile è tenuto a riconoscere, nell’atto di nascita, la madre intenzionale che ha prestato il consenso alla procrea-zione medicalmente assistita (PMA) effettuata all’estero insieme alla madre biologica, senza richiedere l’adozione in casi particolari. Il fatto Il caso affrontato dalla Corte di Cassazione riguarda […]




