Abstract
Il contributo analizza l’istituto dell’ammonimento, oggetto di recente rimodulazione ad opera della L. 24 novembre 2023, n.168, altrimenti nota come Legge Roccella, che ha il pregio di aver offerto un design nuovo all’ammonimento, precipuamente orientato al rafforzamento della prevenzione di recrudescenze che, talora, coinvolgono le dinamiche interpersonali, ivi incluse quelle di natura affettiva.Dopo una succinta ricognizione dell’evoluzione normativa inerente al summenzionato istituto, l’analisi si sofferma sul ruolo nevralgico dei centri dedicati al trattamento degli uomini autori di condotte vessatorie e sui programmi terapeutici ivi concretamente erogati, unitamente alle diverse problematiche che l’ordito normativo vigente palesa.
Segue una approfondita indagine sull’istituto della revoca dell’ammonimento alla luce dei percorsi trattamentali intrapresi e sui suoi conseguenti riverberi, evidenziando la lacuna procedurale inerente al suo espletamento, unitamente alla carenza di coordinamento tra le innovazioni legislative introdotte e la pertinente disciplina penale. La revocabilità dell’ammonimento, seppur configurandosi quale beneficio premiale, rischia di inficiare la sua precipua funzione preventiva in assenza di un rigoroso monitoraggio, attuabile unicamente mediante un intervento normativo strutturato e chiarificatore. Si delinea, poi, la scomposizione delle molteplici criticità e delle potenziali implicazioni, in attesa di un auspicabile intervento legislativo che dirima le ambiguità riscontrate.
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SOMMARIO: 1. L’ammonimento del Questore: definizione e natura giuridica. 2. Ammonimento come strumento di lotta alla violenza di genere: differenza tra ammonimento per stalking ex art. 612-bis e maltrattamenti in famiglia ex art. 572 c.p. 4. 3. Il ruolo dei programmi di intervento per uomini maltrattanti come strumento di rieducazione e prevenzione della recidiva. 3.1. Il percorso trattamentale per autori di violenza domestica: un passo verso la responsabilizzazione e il cambiamento. 3.2. L’alba del cambiamento offuscata dalle ombre normative: il dilemma dei CUAV. 4. Fondamento giuridico della revocabilità dell’ammonimento e il ruolo dei programmi di intervento. 4.1. Il doppio volto della revocabilità: promessa di cambiamento al vaglio dell’ambiguità giuridica.
*Il contributo ha superato con esito favorevole la valutazione anonima da parte di un revisore scelto tra i membri del comitato di valutazione/scientifico ovvero da un revisore esterno da questi indicato e confluirà nel numero 1 del 2026.
Citazione del contributo:
C. Improta, La revocabilità dell’ammonimento alla luce dei percorsi trattamentali, in De Iustitia, 1, 2026.




