Abstract
Come si cercherà di illustrare nella presente disamina, l’art. 1188 c.c. pare sollevare più dubbi che certezze: in particolare, i problemi sottesi alla figura dell’indicatario del pagamento sono numerosi e di non facile soluzione, tanto da non potersi rinvenire nell’elaborazione dottrinale e giurisprudenziale soluzioni certe e condivise. Con il presente contributo si vuole offrire una panoramica delle principali ricostruzioni proposte sulla natura di tale figura nonché, dal lato del giurista pratico, la corretta individuazione dei rimedi spettanti al creditore in caso di mancata restituzione della prestazione ricevuta.
As this analysis will attempt to illustrate, Article 1188 of the Italian Civil Code appears to raise more doubts than certainties: in particular, the problems underlying the role of the payment agent are numerous and difficult to resolve, so much so that no clear and shared solutions can be found in the doctrinal and jurisprudential framework. This paper aims to provide an overview of the main theories proposed regarding the nature of this role and, from the perspective of the practicing jurist, the correct identification of the remedies available to the creditor in the event of failure to repay the performance received.
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SOMMARIO: 1. Introduzione. 2. Il pagamento al terzo: profili generali. 3. Il destinatario del pagamento (art. 1188 c.c.). 4. Il rappresentante del creditore. 5. La tutela del creditore. 6. La persona indicata a ricevere. 7. La natura giuridica dell’indicatario. 8. Il pagamento all’indicatario: obbligo o facoltà?. 9. I rimedi per la restituzione della prestazione. 10. La persona autorizzata dalla legge o dal giudice a ricevere il pagamento. 11. Conclusioni.
*Il contributo ha superato con esito favorevole la valutazione anonima da parte di un revisore scelto tra i membri del comitato di valutazione/scientifico ovvero da un revisore esterno da questi indicato e confluirà nel numero 4 del 2026.
Citazione del contributo:
F. Basso, L’art. 1188 c.c. tra ricostruzioni dogmatiche e prospettive rimediali, in De Iustitia, 4, 2026.




