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Intelligenza artificiale e giustizia penale predittiva nel diritto europeo e internazionale: opportunità, rischi e tutela dei diritti fondamentali

- 11 Settembre 2026

Abstract

Il presente contributo analizza il fenomeno della giustizia predittiva attraverso la prospettiva del diritto europeo e internazionale, esaminando il rapporto tra innovazione tecnologica e principi dello Stato di diritto. L’analisi considera il progressivo sviluppo di un quadro normativo multilivello, composto sul piano del Consiglio d’Europa, dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo e dalla Convenzione quadro del Consiglio d’Europa sull’intelligenza artificiale e, sul piano dell’Unione europea, dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, dall’Artificial Intelligence Act, dal regolamento generale sulla protezione dei dati personali.

Particolare attenzione sarà dedicata alle criticità derivanti dall’utilizzo di sistemi algoritmici in ambito penale, con riferimento ai rischi di discriminazione, alla trasparenza dei modelli decisionali, alla responsabilità degli operatori e alla compatibilità della logica predittiva con principi fondamentali quali la presunzione di innocenza e la responsabilità per fatto proprio. Attraverso l’analisi del caso State v. Loomis e del paradigma della pre-criminalità rappresentato dal celebre romanzo di Philip Dick Minority Report, il contributo evidenzia come l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella giustizia penale richieda un equilibrio costante tra esigenze di sicurezza e tutela della persona.

La sfida futura non consiste pertanto nella sostituzione del giudizio umano con sistemi automatizzati, ma nella costruzione di un modello di governance tecnologica capace di garantire che l’innovazione rimanga compatibile con la dignità della persona e con lo Stato di diritto.

The article takes as its point of departure the recent judgment no. 7898/2025 of the Council of State to examine the primary jurisprudential uncertainties regarding the application of Minimum Environmental Criteria (CAM). Specifically, it analyzes the mandatory nature of CAM as a parameter for the legality of the lex specialis, as well as the legal grounds exempting economic operators from the burden of immediate challenge against non-compliant tender notices. Through a reconstruction of the regulatory evolution, the article explores the function of CAM within Green Public Procurement (GPP), highlighting how environmental protection has become a structural and binding requirement for administrative action.

SOMMARIO: 1. L’intelligenza artificiale nella giustizia penale: opportunità e rischi nel quadro europeo e internazionale. 1.1. L’intelligenza artificiale: definizione, caratteristiche e rilevanza giuridica. 1.2. L’impiego dell’intelligenza artificiale nella giustizia penale e le implicazioni sui diritti fondamentali. 1.3. La costruzione di un quadro normativo europeo e internazionale per l’intelligenza artificiale. 2. Giustizia predittiva e strumenti algoritmici nella giustizia penale: applicazioni e criticità. 2.1. Origini ed evoluzione della giustizia predittiva. 2.2 Origini ed evoluzione della giustizia predittiva. 2.2.1. Predictive policing. 2.2.2. Risk assessment tools. 2.2.3. Identificazione biometrica e sorveglianza algoritmica. 2.3. Intelligenza artificiale criminale? La responsabilità nell’era degli algoritmi.  2.4. Il caso State v. Loomis: trasparenza algoritmica e diritto a un equo processo. 3. Giustizia predittiva e tutela dei diritti fondamentali: il difficile equilibrio tra innovazione e Stato di diritto. 3.1. Dalla previsione del rischio alla pre-criminalità: il paradigma di Minority Report. 3.2. Trasparenza, spiegabilità e controllo umano come garanzie dello Stato di diritto. 3.3. Sicurezza pubblica e tutela dei diritti fondamentali: verso un modello europeo di governance dell’IA. 4. Conclusioni.  

*Il contributo ha superato con esito favorevole la valutazione anonima da parte di un revisore scelto tra i membri del comitato di valutazione/scientifico ovvero da un revisore esterno da questi indicato e confluirà nel numero 4 del 2026. 

Citazione del contributo:

M. G. Scogliamiglio, Intelligenza artificiale e giustizia penale predittiva nel diritto europeo e internazionale: opportunità, rischi e tutela dei diritti fondamentali, in De Iustitia, 4, 2026.

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