SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima Le opere realizzate dal singolo condomino su aree comuni, in assenza di un valido titolo che ne attribuisca l’uso esclusivo, devono considerarsi illegittime e costituenti spoglio del bene comune. Il fatto La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 20152 del 21 luglio 2025, si è pronunciata […]
Accordi patrimoniali tra coniugi e condizione sospensiva lecita: la Cassazione ribadisce la centralità dell’autonomia negoziale nella crisi familiare – Cass. civ, sez. I, ord., 21 luglio 2025, n. 20415
SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima È valido l’accordo stipulato tra coniugi in costanza di matrimonio che, in previsione dell’eventuale separazione, preveda l’assunzione da parte di uno di essi di obblighi patrimoniali in favore dell’altro. Tale accordo costituisce un contratto atipico con condizione sospensiva lecita, espressione dell’autonomia negoziale dei coniugi e diretto […]
Il Consiglio di Stato si pronuncia sulla corretta portata del subentro nel contratto disposto dal giudice a seguito dell’annullamento dell’aggiudicazione – Cons. di Stato, ad. Plenaria, 15 luglio 2025, n. 9
SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima Nel consentire il “subentro nel contratto”, gli articoli 122 e 124 non si riferiscono alla ‘successione’ nel contratto e nel rapporto contrattuale, nello stato di esecuzione in cui si trova, “ma hanno consentito al giudice amministrativo di valutare gli interessi pubblici coinvolti e le circostanze del […]
In tema di maltrattamenti in famiglia deve porsi la distinzione tra convivenza e condivisione della abitazione – Cass. Pen. Sez. VI (ud. 18 marzo 2025 – dep. Il 12.05.2025), n. 17857
SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima Ai fini della configurabilità del delitto di maltrattamenti in famiglia, la convivenza, quale radicata e stabile relazione affettiva interpersonale tra le parti, con la condivisione della abitazione, va distinta dalla coabitazione, sicché non viene meno per effetto di temporanee e circoscritte sospensioni di quest’ultima nei momenti […]
Posizione di garanzia e infortuni sul lavoro: la responsabilità del legale rappresentante della società per le lesioni riportate dal lavoratore – Cass. Pen. Sez. IV, 22 aprile 2025, n. 15697
SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima Il datore di lavoro risponde dell’infortunio occorso al lavoratore, in caso di violazione degli obblighi, di portata generale, relativi alla valutazione dei rischi presenti nei luoghi di lavoro nei quali siano chiamati ad operare i dipendenti, e della formazione dei lavoratori in ordine ai rischi connessi […]
I confini operativi dell’overruling: quando il mutamento interpretativo può giustificare la proposizione di un motivo nuovo di appello? – Cass. Pen., sez. III, 20 giugno 2025, n. 23110
SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima In tema di motivi nuovi di appello, ai sensi dell’art. 585, comma IV, c.p.p., il mutamento giurisprudenziale può giustificare la proposizione di censure sopravvenute solo qualora presenti i caratteri dell’assoluta imprevedibilità e inconciliabilità con le precedenti decisioni. Al contrario, non costituisce overruling imprevedibile, rilevante ai fini […]
I giudici di legittimità ritengono non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 230-bis cod. civ. nella parte in cui non include nel novero dei familiari anche il “convivente di fatto” e come impresa familiare quella cui collabora anche il “convivente di fatto” Cass., SS. UU civili, ord., n. 1161/2025
SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima L’esclusione del convivente che per lungo tempo abbia lavorato nell’impresa familiare dalla tutela di cui all’art. 230-bis cod. civ. si porrebbe in contrasto con gli artt. 2 e 3 Cost., ma soprattutto con la giurisprudenza della Corte EDU e con il diritto UE, risultando, pertanto, non […]
Status filiationis e genitorialità intenzionale: la svolta della corte costituzionale e la correzione in diritto della Cassazione – Cass., I sez. Civile – sentenza 5 giugno 2025, n. 15075
SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima L’ufficiale dello stato civile è tenuto a riconoscere, nell’atto di nascita, la madre intenzionale che ha prestato il consenso alla procrea-zione medicalmente assistita (PMA) effettuata all’estero insieme alla madre biologica, senza richiedere l’adozione in casi particolari. Il fatto Il caso affrontato dalla Corte di Cassazione riguarda […]
Profili giuridici della figura dello steward: esclusione della qualifica di incaricato di pubblico servizio – Cass. Pen., sez. VI 12 marzo 2025, 29089 n. 1908
SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima Gli steward, pur operando in ambito di eventi sportivi sotto il coordinamento delle Forze dell’ordine, svolgono esclusivamente mansioni materiali, senza poteri autoritativi o coercitivi; pertanto, non possono essere qualificati come incaricati di pubblico servizio ai sensi dell’art. 358 c.p. Il fatto Il fatto in oggetto vede […]
Parcheggio in violazione del divieto di sosta e responsabilità a titolo di colpa in ipotesi di incidente – Cass. Pen., Sez. IV, 21 luglio 2025, n. 26491
SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima Poiché la responsabilità a titolo di colpa richiede la verificazione del tipo di rischio che la norma cautelare mirava a prevenire, in caso di incidente stradale dal quale siano derivate lesioni personali il giudice deve verificare se il divieto di sosta violato fosse, nel caso specifico, […]




