SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima Il principio affermato dalle Sezioni Unite con riferimento ai rapporti tra i reati di emissione ed utilizzazione di fatture per operazioni inesistenti e la fattispecie di truffa aggravata, deve essere ribadito anche in caso di dichiarazione infedele ex art. 4 D.lgs. 10 marzo 2000, n. 74, […]
La competenza del giudice amministrativo in materia di risarcimento danni – Cass. S.U. civili nr. 26080, 25 settembre 2025
SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima L’affidamento del privato nell’ambito dell’attività amministrativa, fondato sulla ragionevole aspettativa di un esito favorevole del procedimento, è tutelabile come interesse legittimo risarcibile; la responsabilità della Pubblica Amministrazione deriva dalla delusione di tale fiducia e dalla violazione dei doveri di correttezza e buona fede, indipendentemente dalla legittimità […]
Corte di Giustizia 16 ottobre 2025 nella Causa C-218/24, iberia líneas aéreas de España (nozione di «bagagli»), ECLI:EU:C:2025:794
SOMMARIO: 1. Massima. 2. Antefatto della causa. 3. Le motivazioni della pronuncia della Corte di giustizia. Massima La Corte di giustizia ha chiarito che, ai sensi della Convenzione di Montreal, gli animali da compagnia rientrano nella nozione di «bagagli» e non ne sono esclusi. Pertanto, in caso di perdita durante il trasporto aereo, la responsabilità del vettore è […]
Revocazione per errore di fatto ed errore di giudizio: la Cassazione ribadisce i limiti del rimedio straordinario – Cass. Civ., sez. lav., ord., 28 agosto 2025, n. 24067
SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima In tema di revocazione delle decisioni della Corte di cassazione ex art. 391-bis e art. 395, n. 4, c.p.c., l’errore revocatorio sussiste solo in presenza di una svista percettiva, immediatamente rilevabile dal raffronto tra la sentenza e gli atti di causa, e non può consistere in […]
La Cassazione precisa i limiti della pretermissione del legittimario e l’operatività dell’art. 564 c.c. nei confronti di terzi donatari – Cass. Civ., Sez. II, 27 settembre 2025, n. 26289
SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima La condizione di proponibilità dell’azione di riduzione nei confronti dei donatari non coeredi, prevista dall’art. 564, comma 1, c.c., non sussiste qualora il legittimario sia stato totalmente pretermesso, ancorché l’asse relitto presenti beni di valore meramente simbolico o irrisorio. In tal caso, l’assenza di un “relictum” […]
L’obbligo di trasmissione degli elementi sopravvenuti a favore dell’indagato ex art. 309, comma 5, c.p.p. si estende anche al c.d. interrogatorio investigativo – Cass. Pen., sez. VI, 3 ottobre 2025, n. 32786.
SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima In materia di riesame delle misure cautelari personali, l’obbligo di trasmissione da parte del Pubblico Ministero al Tribunale del riesame di tutti gli elementi favorevoli all’indagato sopravvenuti dopo l’adozione della misura, previsto dall’art. 309, comma 5, cod. proc. pen., sussiste anche per l’interrogatorio reso dall’indagato innanzi […]
Il Consiglio di Stato si pronuncia sulla natura giuridica dell’istituto della proroga tecnica – Cons. di Stato, sez. V, 17 ottobre 2025, n. 8082
SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima Attesa la natura eccezionale e straordinaria dello strumento della proroga tecnica, deve essere in concreto vagliata dalla PA ogniqualvolta si decida di farvi ricorso. Ne deriva, ancora, la impossibilità di applicare meccanismi automatici (come la “mera prosecuzione” o la “reviviscenza” secca) idonei ad autorizzare, per qualsivoglia […]
Riconoscimento del diritto all’assegno divorzile nell’ambito delle uninioni civili – Cass. Civ. sez. I, ud. 10 sett. 2025 n. 25495
SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima Il mero accertamento della disparità economica tra le parti non legittima di per sé il riconoscimento dell’assegno divorzile. Esso può essere riconociuto ove, previo accertamento dell’insufficienza dei mezzi del richiedente alla conduzione di una vita dignitosa, se ne individui la funzione assistenziale e la funzione perequativo- […]
Riqualificazione del fatto ad opera del GUP: limiti e possibilità – Cass. Pen., sez. VI, 13 ottobre 2025, n. 33679
SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima In base all’Art. 423, comma 1-bis, c.p.p. (introdotto dal D.Lgs. n. 150/2022), il potere del Giudice dell’Udienza Preliminare (G.U.P.) di riqualificare il fatto contestato (anche mediante derubricazione o esclusione di un’aggravante, come l’aggravante mafiosa ex Art. 416-bis.1 c.p.) è condizionato all’attivazione del contraddittorio preventivo con il Pubblico Ministero. […]
Il vizio di motivazione nei provvedimenti “de libertate” è rilevabile esclusivamente se in-cide sui requisiti minimi di esistenza e di logicità – Cass. Pen. Sez. III, 24 settembre 2025, n. 31853
SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima In tema di provvedimento “de libertate”, qualora venga denunciato il vizio di motivazione di un’ordinanza, tale vizio, per poter essere rilevato, deve assumere i connotati indicati nell’art. 606 lett. e), e cioè riferirsi alla mancanza della motivazione o alla sua manifesta illogicità. Pertanto, in sede di […]




