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Note a margine dell’ordinanza della cassazione, sez. V, 31 luglio 2023, n. 23137 in tema di tassa rifiuti

- 8 Maggio 2024

Abstract

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza in commento, ha ripercorso il quadro normativo della disciplina sulla tassa rifiuti. Nel caso de quo la Suprema Corte si è espressa circa i presupposti e le modalità di esenzione della TARI in merito alle superfici riconducibili a magazzini destinati alla produzione di materie prime e/o merci atte a produrre rifiuti che rientrano nella categoria dei rifiuti speciali non assimilabili agli urbani, per i quali il contribuente provvede autonomamente allo smaltimento. La Cassazione si è espressa favorevolmente in merito alla possibilità di esenzione sulla parte variabile della tassa ritenendo, tuttavia, obbligatorio il pagamento della quota fissa essendo essa destinata a finanziare i costi di investimento del servizio ai quali devono partecipare tutti i possessori di locali all’interno del Comune.

SOMMARIO: 1. Premessa. 2. L’evoluzione normativa della tassazione sui rifiuti. 3. Il presupposto per l’esenzione TARI. 4. Struttura della TARI.  5. Cenni conclusivi.

*Il contributo ha superato con esito favorevole la valutazione anonima da parte di un revisore scelto tra i membri del comitato di valutazione/scientifico ovvero da un revisore esterno da questi indicato e confluirà nel numero 2 del 2024. 

Citazione del contributo:

F. Abbate, Note a margine dell’ordinanza della cassazione, sez. V, 31 luglio 2023, n. 23137 in tema di tassa rifiuti, in De Iustitia, 2, 2024.

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