SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima Il Consiglio di Stato coglie l’occasione per confermare il principio per cui è sempre consentita, in sede di giustificativi, la modifica di singole voci di costo purché rimangano invariati il corrispettivo e le specifiche voci che la lex specialis impone eventualmente di indicare, quali integranti il […]
Maltrattamenti in famiglia tra legame affettivo e convivenza – Cass. Pen., sez. VI, 17 marzo 2026, n. 10255
SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima Il rapporto di convivenza prescinde dalla condivisione della stessa abitazione, sebbene tale dato costituisca uno degli elementi più significativi da valutare, dovendo il Giudice accertare se tra due persone si stringa un legame affettivo, idoneo a proiettarsi in una dimensione futura di impegno e di progetto […]
Covid-19 e risarcimento danni – Cass. Civ. Sez. Un., ordinanza del 29/01/2026, n. 1952
SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima La tutela del diritto alla salute dei cittadini durante l’emergenza sanitaria risulta connesso con il corretto esercizio del potere amministrativo, specie quanto alla possibilità di mediazione con il potere statuale. L’inefficacia di tale attività, rimessa a scelte discrezionali, è sindacabile dinanzi al giudice amministrativo. In ipotesi […]
Amministrazione di sostegno e prodigalità: limiti applicativi e centralità dell’accertamento della vulnerabilità personale – Cass. Civ., 13 marzo 2026 n. 5763.
SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima L’amministrazione di sostegno non può essere giustificata da mere esigenze di controllo patrimoniale né dalla sola prodigalità del beneficiario, in assenza di un accertamento concreto e attuale di una condizione di infermità o menomazione idonea a incidere sulla capacità di autodeterminazione. La misura, quale strumento di […]
Il paradigma imputativo della responsabilità dell’ente: tra necessario accertamento inci-dentale della sussistenza del reato presupposto e valutazione dei criteri dell’interesse e/o vantaggio – Cass. Pen., sez. II, 20.01.2026, n. 5923
SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima Quando la responsabilità amministrativa di una persona giuridica è dichiarata sulla base di un reato presupposto ormai prescritto, il giudice è tenuto a procedere ad un’autonoma verifica della sussistenza dei presupposti dell’illecito amministrativo, accertando la sussistenza del fatto di reato in via incidentale e la presenza […]
Responsabilità da prodotto difettoso e nozione di produttore apparente: la coincidenza del marchio tra fabbricante e distributore quale criterio di imputazione della responsabilità – Cass., sez. III civ., 15 dicembre 2025, n. 32673
SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima In materia di responsabilità per danno da prodotti difettosi, il distributore o fornitore può essere qualificato come “persona che si presenta come produttore”, ai sensi dell’art. 3 della direttiva 85/374/CEE, anche quando non abbia materialmente apposto il proprio marchio sul prodotto, qualora il segno distintivo apposto […]
La confisca ex art. 578 bis c.p.p.: qualificazione ed esclusione della solidarietà nel concorso – Cass. Pen. VI sez. Pen. ud. 28 gennaio 2026, n. 8551
SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima In tema di confisca ex art. 578‑bis c.p.p., dichiarata la prescrizione del reato, il giudice dell’impugnazione deve accertare la responsabilità ai soli fini ablatori e qualificare la misura come diretta solo se è provato il nesso di derivazione causale tra bene e reato, altrimenti come per […]
Configurazione del delitto di rapina in caso di costrizione, con violenza o minaccia, a con-segnare un proprio bene, e autonoma disponibilità della cosa in favore dell’agente – Cass. Pen., sez. II, 14 ottobre 2025, sentenza n. 33725
SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima È configurabile il delitto di rapina, e non quello di violenza privata, quando la persona offesa sia costretta, con violenza o minaccia, a consegnare un proprio bene, anche per un uso meramente momentaneo, e ne perda il controllo durante l’utilizzo da parte dell’agente, il quale, in […]
Riscrittura del reato di traffico di influenze illecite e regolazione del lobbying – Corte Cost. sent. n. 185 del 16 dicembre 2025
SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima La riscrittura del reato di traffico di influenze illecite ad opera dell’art. 1, comma 1, lettera e), della legge n. 114 del 2024 non è incompatibile con l’obbligo di incriminazione stabilito dall’art. 12 della Convenzione di Strasburgo. Il fatto Nel corso di un procedimento penale pendente […]
Chat aziendale, controlli difensivi e licenziamento disciplinare: i confini dell’art. 4 St. lav. tra potere datoriale e tutela della riservatezza – Cass. civ., sez. lav. 11 dicembre 2025, n. 32283
SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima La chat aziendale, utilizzata per le comunicazioni di servizio tramite account aziendale, costituisce strumento di lavoro ex art. 4, comma 2, St. lav.; le informazioni in essa contenute sono utilizzabili a fini disciplinari, purché il lavoratore sia stato adeguatamente informato e nel rispetto della normativa sulla […]




