SOMMARIO: 1. Massima. 2. Svolgimento del processo. 3. Motivi della decisione. 4. Dispositivo. Massima Non è legittimamente eseguito l’arresto da parte della polizia giudiziaria, ai sensi dell’art. 716, comma 1, c.p.p., ai fini estradizionali per un reato per il quale l’ordinamento dello Stato estero prevede la pena di morte, né può essere applicata, ai sensi dell’art. 716, comma 3, […]
Cass. Civ., sez III, ud. 20 dicembre 2023 (dep. 10 maggio 2024), n. 12928
SOMMARIO: 1. Massima. 2. Svolgimento del processo. 3. Motivi della decisione. 4. Dispositivo. Massima Nell’ambito della disciplina sull’assicurazione obbligatoria della responsabilità civile per la circolazione stradale, dato il regime di cd. “solidarietà atipica o diseguale” sussistente tra assicuratore e responsabile civile, sulla base del quale l’obbligazione nasce in capo al primo dal rapporto contrattuale assicurativo mentre in capo al […]
L’unicità del reato di stalking discende dall’unicità dell’evento “per accumulo”
Abstract Pronunciandosi su un ricorso proposto avverso la sentenza con cui la Corte di appello aveva confermato la condanna di un imputato per il reato di atti persecutori, la Corte di Cassazione penale, Sez. V, con la sentenza 13 dicembre 2023, n. 49658 – nel disattendere la tesi difensiva secondo cui aveva omesso la Corte […]
Cass. Civ., sez. I, ordinanza del 5 maggio 2024, (data ud. 15 febbraio 2024) n. 12239
SOMMARIO: 1. Massima. 2. Svolgimento del processo. 3. Motivi della decisione. 4. Dispositivo. Massima La Sezione Prima civile, in tema di responsabilità da diffamazione a mezzo stampa, ha disposto, ai sensi dell’art. 374, comma 2, c.p.c., la trasmissione del ricorso al Primo Presidente per l’eventuale assegnazione alle Sezioni Unite della questione di massima di particolare importanza – sulla quale […]
Consiglio di Stato, sez. V, 20 marzo 2024, n. 2696
SOMMARIO: 1. Massima. 2. Svolgimento del processo. 3. Motivi della decisione. 4. Dispositivo. Massima Il Consiglio di Stato, Sez. V, con la sentenza n. 2696, pubblicata in data 20 marzo 2024, ha confermato l’indirizzo giurisprudenziale che ammette la revoca della concessione e della convenzione accessiva in costanza di rapporto esecutivo, “restando consentita la revoca di atti amministrativi incidenti sui rapporti […]
Cass. Pen., sez V, ud. 5 aprile 2024 (dep. 23 maggio 2024), n. 20520
SOMMARIO: 1. Massima. 2. Svolgimento del processo. 3. Motivi della decisione. 4. Dispositivo. Massima La Quinta Sezione penale, in tema di diffamazione, ha affermato che, ai fini dell’applicabilità dell’esimente prevista dall’art. 598 c.p., non rileva la cancellazione delle espressioni diffamatorie disposta dal giudice civile ai sensi dell’art. 89, comma secondo, c.p.c., essendo distinti sia i canoni valutativi cui devono […]
L’applicabilità del silenzio assenso al procedimento di autorizzazione paesaggistica: le recenti aperture della giurisprudenza
Abstract La trattazione muove dall’evoluzione del concetto di paesaggio, tentando di destreggiarsi nell’intricato susseguirsi di norme che hanno gradualmente rafforzato la sua tutela. L’analisi involge poi nello specifico il procedimento di autorizzazione paesaggistica, come da ultimo disciplinato dal Codice dei beni culturali. Con riferimento al parere della Soprintendenza, coinvolta nel procedimento autorizzatorio, si è aperto […]
Cass. Pen., sez II, ud. 10 aprile 2024 (dep. 30 aprile 2024), n. 17503
SOMMARIO: 1. Massima. 2. Svolgimento del processo. 3. Motivi della decisione. 4. Dispositivo. Massima Ai fini della configurabilità del delitto tentato di rapina impropria occorre l’accertamento da parte dell’organo giudicante dell’idoneità causale degli atti rispetto al fine criminoso e l’univocità dei medesimi, secondo una valutazione ex ante che tenga conto delle circostanze fattuali, delle modalità con cui si esplica […]
Cass. Pen., sez. IV, ud. 14 marzo 2024 (dep. 6 maggio 2024), n. 17679
SOMMARIO: 1. Massima. 2. Svolgimento del processo. 3. Motivi della decisione. 4. Dispositivo. Massima Ai fini dell’integrazione dell’aggravante prevenzionistica di cui al comma terzo dell’art. 590, il criterio di concretizzazione del rischio impone che si sia violata una norma cautelare diretta a ridurre o azzerare il rischio specifico, derivante dallo svolgimento dell’attività lavorativa, di morte o lesioni in danno […]




