La Suprema Corte ritorna sul tema dell’utilizzabilità dei messaggi “whatsapp” quale prova documentale. Cass. Civ., sez. II, ord., ud. 05 dicembre 2024, dep. 18.01.2025, n. 1254

Dott.ssa Giuseppina Avolio

SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima I messaggi “whatsapp” sono utilizzabili quale prova documentale e, dunque, possono essere legittimamente acquisiti mediante la mera riproduzione fotografica, con la conseguente piena utilizzabilità dei messaggi estrapolati da una “chat” di “whatsapp” mediante copia dei relativi “screenshot”, tenuto conto del riscontro della provenienza e attendibilità degli […]

Depistaggio e diritto al silenzio: un caso problematico

Dott.ssa Francesca Consorte

Abstract Il nemo tenetur se detergere assume connotazioni peculiari e inedite nel contesto del delitto di depistaggio dichiarativo, previsto e punito dall’art. 375 c.p. Per comprendere meglio questa complessa interazione, è opportuno fare un passo indietro e partire da una considerazione preliminare: il diritto al silenzio è ormai riconosciuto – almeno sotto il profilo processuale […]

Ordinanza di custodia cautelare disposta in appello ai sensi dell’art. 300, comma 5 c.p.p, nei confronti dell’imputato prosciolto in primo grado il rimedio che quest’ultimo può esperire è il riesame ex art. 309 c.p.p., – Cass. Pen. Sez. Un. (ud. 11 luglio 2024 – dep. 03.12.2024), n. 44060

Avv. Fabrizio Rega

SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. Le considerazioni preliminari della corte: i tratti distintivi di appello e riesame. 4. Il primo orientamento: l’appello cautelare. 5. La seconda tesi: l’esperibilità dell’istanza di riesame. 6. La decisione  delle Sezioni Unite. 7. Conclusioni. Massima In tema di misure cautelari personali, nel caso in cui l’imputato, nei confronti del quale sia […]

In che modo, nel giudizio controffattuale, la condotta omessa dall’autore del reato ascritto possa assurgere a ruolo salvifico in grado di evitare il verificarsi dell’evento – Cass. Pen., sez. IV, ud. 06 dicembre 2024, n. 45826

Dott.ssa Valentina Calabrese

SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima Occorre verificare, mediante un giudizio controfattuale, l’elevata credibilità logica o l’evidenza probabile dell’efficacia salvifica della condotta alternativa corretta con l’obiettivo di raggiungere una certezza processuale che sia frutto dell’elaborazione, da parte del giudice, delle evidenze disponibili. Il fatto  La vicenda trae origine dalla decisione con cui […]

Il Consiglio di Stato si pronuncia sul tema del contrasto alla ludopatia e sulle limitazioni orarie delle sale da gioco – Cons. di Stato, sez. V, 20 dicembre 2024, n. 10252.

Dott. Alessio Ruotolo

SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima L’interesse pubblico alla tutela della salute deve ritenersi prevalente su quello economico dei gestori delle sale gioco, per cui l’eventuale riduzione degli introiti di questi ultimi, dipendente dalla riduzione dell’orario di funzionamento degli apparecchi di gioco e di apertura delle sale gioco, che non sia tale […]

Sul sequestro probatorio del personal computer – Cass. Pen., sez. I, ud. 23 gennaio 2025, n. 2744

Avv. Francesco Martin

SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima È vietata l’indiscriminata acquisizione – in difetto di specifiche ragioni – di un dispositivo, quale un personal computer, contenente una messe indifferenziata di dati informatici. Il fatto  Con l’ordinanza indicata in epigrafe, il Tribunale del riesame di Torino, decidendo sull’istanza formulata nell’interesse di R.G., ha confermato […]

Contratto nullo, azione di indebito e controprestazioni non restituibili – Cass. Civ., sez. III, ud. 11 luglio 2024 (dep. 16 dicembre 2024), n. 32696

Dott.ssa Cristina Cecconi

SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima In caso di nullità del contratto di locazione per difetto di forma scritta e di registrazione, il conduttore può chiedere il rimborso dei canoni ai sensi dell’art. 2033 c.c., ma il locatore può contestare un arricchimento senza causa ai sensi dell’art. 2041 c.c., valorizzando ai fini […]

La responsabilità medica verso il decennale dalla riforma Gelli-Bianco: qualche breve riflessione sulla sua attuazione e sul ruolo della giurisprudenza

Prof.ssa Anna Maria Siniscalchi

Abstract Il lavoro ripercorre il processo evolutivo che ha condotto al doppio regime di responsabilità introdotto dalla riforma Gelli-Bianco (legge n. 24/2017), analizzando il ruolo della giurisprudenza nella definizione del modello di responsabilità sanitaria e lo stato di attuazione della riforma. Viene tracciato un confronto tra la disciplina previgente e quella successiva alla riforma, evidenziando […]

La disciplina delle cause di esclusione alla luce del nuovo codice dei contratti pubblici (D.Lgs. N. 36 del 2023)

Dott. Antonio Caterino

Abstract La pronuncia del T.A.R. Napoli assume particolare rilevanza giuridica per aver affrontato ed applicato la disciplina delle cause di esclusione dalla procedura di gara a breve distanza dall’entrata in vigore del nuovo codice dei contratti pubblici (d.lgs. n. 36 del 2023). Il legislatore ha adottato, nella redazione del nuovo codice, una tecnica normativa innovativa […]

Non può essere applicata alcuna misura di prevenzione al soggetto assolto in sede penale – Cass. pen., sez. VI, 30 ottobre 2024 (DEP. 10 dicembre 2024), n. 45280

Dott. Andrea Provenzano

SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima Non possono, essere valutate ai fini della riconducibilità del proposto alla categoria tipica di riferimento, quelle condotte che il giudice penale ha ritenuto atipiche o addirittura insussistenti in fatto o in diritto. Il fatto  La Corte di appello di Bari ha rigettato il ricorso proposto avverso […]