SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima L’approvazione del piano regolatore dà vita ad un atto formalmente e sostanzialmente diverso da quello di adozione del piano (diverso per l’efficacia giuridica, per l’autorità emanante, per l’esercizio di un’autonomia e piena discrezionalità): ciò comporta che contro di esso deve ammettersi piena tutela mediante una facoltà […]
La condotta del condomino tra furto e appropriazione indebita – Cass. Pen., sez. V, 23 aprile 2025, n. 15818
SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima Integra il delitto di furto e non quello di appropriazione indebita la condotta del condominio che, tramite allaccio abusivo al contatore condominiale, si impossessa dell’energia destinata alla proprietà comune. Il fatto Con la sentenza indicata in epigrafe La Corte di appello ha confermato la sentenza del […]
Peculato e la nozione di “altruità” – Cass. Pen. Sez. VI, 23 marzo 2025, n. 10068
SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima Integra la condotta del delitto di peculato di cui all’art. 314 c.p. anche la condotta del pubblico agente che si appropri di un bene di un soggetto privato, non esclusivamente della PA. Il concetto di “altruità” non richiede, infatti, l’effettiva proprietà della cosa da parte di […]
Amministratore di condominio e mediatore immobiliare: riconosciuta la compatibilità dell’esercizio congiunto – Cons. Stato, sez. VI, (ud. 20 febraio 2025) dep. 07 marzo 2025, n. 1925
SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima L’esercizio congiunto delle attività di amministratore di condominio ed agente immobiliare non può considerarsi a priori incompatibile in senso astratto e assoluto, pena la contrarietà al principio di proporzionalità e alla libertà di prestazione di servizi garantita dall’Unione europea, dovendosi piuttosto procedere ad una valutazione caso […]
Univocità e idoneità degli atti ai fini della configurabilità del tentativo di deturpamento o imbrattamento di beni culturali (art. 508 duodecies c.p.) – Cass. Pen., sez. III, 1 aprile 2025, n. 12518
SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima In tema di tentativo, l’univocità e idoneità degli atti posti in essere debbono potersi rilevare obiettivamente dalla condotta degli agenti e dalle modalità degli atti da loro posti in essere, senza che, a tal fine, possa farsi riferimento ai propositi interni degli agenti, dei quali non […]
In caso di intervenuta prescrizione del reato presupposto, l’assenza della prova positiva di innocenza della persona fisica non può di per sé giustificare l’affermazione di responsabilità dell’ente – Cass. Pen., sez. VI, 11 aprile 2025, n. 14343
SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima In caso di intervenuta prescrizione del reato presupposto, diversamente da quanto accade per la persona fisica, nei confronti dalla quale l’emissione di una sentenza di proscioglimento nel merito ai sensi dell’art. 129, comma II, c.p.p. richiede l’evidenza della prova di innocenza dell’imputato, la condanna dell’ente presuppone, […]
Ripudio unilaterale da parte del marito (talaq) non riconosciuto in Italia per violazione dell’ordine pubblico – Corte d’appello di Ancona., sez. II, ordinanza 03 Febbraio 2025, n.189
SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima Non può essere riconosciuta all’interno dell’ordinamento giuridico statuale italiano la decisione di ripudio (talaq), pronunciata dall’autorità straniera, in seguito alla decisione unilaterale del marito, ravvisandosi una violazione degli artt.64 ss. L. n. 218/1995, sotto il duplice profilo dell’ordine pubblico sostanziale e processuale. Le registrazioni anagrafiche nei […]
Il delitto di atti persecutori può consumarsi anche se le condotte moleste sono reciproche – Cass. Pen. Sez. V, 4 febbraio 2025, n. 4546
SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima La reciprocità dei comportamenti molesti non esclude la configurabilità del delitto di atti persecutori, incombendo sul giudice, però, in siffatta ipotesi, un più accurato onere di motivazione in ordine alla sussistenza dell’evento di danno, ossia dello stato d’ansia o di paura della presunta persona offesa, del […]
La confisca di cui all’art. 2641 c.c. ha natura punitiva ed è costituzionalmente illegittima contravvenendo al rispetto del principio di proporzionalità – Corte Costituzionale 4 feb-braio 2025 n. 7
SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima La Corte Costituzionale dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 2641, secondo comma, del codice civile, nella parte in cui prevede la confisca obbligatoria di una somma di denaro o beni di valore equivalente a quelli utilizzati per commettere il reato. La Corte Costituzionale dichiara, in via consequenziale, ai […]




