Motivazione per relationem e giudizio di appello: il dovere di risposta adeguata alle censure difensive – Cass. Pen., sez. VI, 1° aprile 2026, n. 12325

Avv. Maria Chiara Mastrantonio

SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima La motivazione per relationem non può essere utilizzata dal giudice dell’impugnazione quale strumento per frustrare l’obbligo di fornire risposta adeguata alle specifiche censure avanzate nei confronti del provvedimento impugnato; è pertanto affetta da vizio di motivazione la sentenza di appello che si limiti a un sommario […]

Maltrattamenti in famiglia tra legame affettivo e convivenza – Cass. Pen., sez. VI, 17 marzo 2026, n. 10255

Avv. Francesco Martin

SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima Il rapporto di convivenza prescinde dalla condivisione della stessa abitazione, sebbene tale dato costituisca uno degli elementi più significativi da valutare, dovendo il Giudice accertare se tra due persone si stringa un legame affettivo, idoneo a proiettarsi in una dimensione futura di impegno e di progetto […]

Il paradigma imputativo della responsabilità dell’ente: tra necessario accertamento inci-dentale della sussistenza del reato presupposto e valutazione dei criteri dell’interesse e/o vantaggio – Cass. Pen., sez. II, 20.01.2026, n. 5923

Avv. Maria Chiara Mastrantonio,

SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima Quando la responsabilità amministrativa di una persona giuridica è dichiarata sulla base di un reato presupposto ormai prescritto, il giudice è tenuto a procedere ad un’autonoma verifica della sussistenza dei presupposti dell’illecito amministrativo, accertando la sussistenza del fatto di reato in via incidentale e la presenza […]

La confisca ex art. 578 bis c.p.p.: qualificazione ed esclusione della solidarietà nel concorso – Cass. Pen. VI sez. Pen. ud. 28 gennaio 2026, n. 8551

Dott.ssa Francesca Maria Frassanito

SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima In tema di confisca ex art. 578‑bis c.p.p., dichiarata la prescrizione del reato, il giudice dell’impugnazione deve accertare la responsabilità ai soli fini ablatori e qualificare la misura come diretta solo se è provato il nesso di derivazione causale tra bene e reato, altrimenti come per […]

Configurazione del delitto di rapina in caso di costrizione, con violenza o minaccia, a con-segnare un proprio bene, e autonoma disponibilità della cosa in favore dell’agente – Cass. Pen., sez. II, 14 ottobre 2025, sentenza n. 33725

Dott.ssa Valentina Calabrese

SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima È configurabile il delitto di rapina, e non quello di violenza privata, quando la persona offesa sia costretta, con violenza o minaccia, a consegnare un proprio bene, anche per un uso meramente momentaneo, e ne perda il controllo durante l’utilizzo da parte dell’agente, il quale, in […]

Non può ravvisarsi il delitto previsto dall’art. 73 d.p.r. 9 ottobre 1990, n. 309, quando la sostanza ceduta sia priva di efficacia farmacologica – Cass. Pen., sez. VI, 5 novembre 2025, sentenza n. 36019

Dott.ssa Valentina Calabrese

SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima Non può ravvisarsi il delitto previsto dall’art. 73 d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, quando la sostanza ceduta, pur essendo compresa nelle tabelle allegate alla legge, sia priva di qualsiasi efficacia farmacologica e quindi inidonea a produrre l’effetto drogante a causa della percentuale insufficiente di principio […]

Intreccio di responsabilità tra ente e individuo: dall’obbligatorietà dell’azione alla valutazione complessiva delle misure cautelari applicabili – Cass. Pen., sez. VI, 5 gennaio 2026, n. 143

Avv. Mariachiara Mastrantonio

SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima Il pubblico ministero che proceda per un reato presupposto della responsabilità degli enti ex d.lgs. n. 231 del 2001 e disponga di elementi idonei a dar avvio alle indagini nei confronti dell’ente, è obbligato a procedere al relativo accertamento, posto che – pur non applicandosi il […]

Affidamento diretto e turbata libertà del procedimento di scelta del contraente: limiti alla configurabilità dell’art. 353-bis c.p. in presenza di procedimentalizzazione volontaria – Cass. Pen., Sez. VI, 14.01.2026, n. 6875.

Avv. Maria Chiara Mastrantonio

SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima Il reato di cui all’art. 353-bis cod. pen. non è configurabile in relazione all’affidamento diretto di contratti, legittimamente aggiudicabili secondo tale modalità in base alla disciplina dettata dall’art. 50, D.Lgs. n. 36 del 2023 e per i quali la scelta è operata discrezionalmente dall’ente concedente; Il […]

Maltrattamenti in famiglia ed esercizio di un diritto culturale – Cass. Pen., sez. VI, 5 gen-naio 2026, n. 13

Avv. Francesco Martin

SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima In tema di violenza sessuale, il principio di tassatività osta a che nel concetto di “subire” atti sessuali possano essere ricompresi atti sessuali, sia pure posti in essere in modo costrittivo o induttivo, che non impingano sulla sfera corporea della persona offesa. Il fatto  Il difensore […]

Confisca di prevenzione di beni ritenuti fittiziamente intestati a un terzo, il quale potreb-be rivendicare l’effettiva titolarità e proprietà degli stessi – Cass. Pen., SS. UU., 5 settem-bre 2025 n. 30355

Dott.ssa Valentina Calabrese

SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima In caso di confisca di prevenzione avente ad oggetto beni ritenuti fittiziamente intestati a un terzo, quest’ultimo può rivendicare esclusivamente l’effettiva titolarità dei beni confiscati, senza poter prospettare l’insussistenza dei presupposti applicativi della misura, deducibile soltanto dal proposto. Il fatto  Il Tribunale aveva disposto, ai sensi […]