SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima In tema di violenza sessuale la mancanza di consenso della persona offesa rappresenta l’«in sé» del reato di violenza sessuale; a questo fine deve aversi riguardo a tutte le situazioni che influiscano negativamente sul processo mentale di libera determinazione della vittima (violenza, minaccia, stordimento della vittima […]
Abbandono o deposito incontrollato di rifiuti come condizioni oggettive della condotta del delitto di combustione illecita di rifiuti – Cass. Pen. III sez. pen. 4 dicembre 2025 nr. 39162
SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima In tema di combustione illecita di rifiuti, il delitto di cui all’art. 256-bis d.lgs. n. 152 del 2006 risulta configurabile quando la condotta abbia ad oggetto rifiuti abbandonati o depositati in modo incontrollato, senza che sia necessaria la previa contestazione o l’accertamento autonomo delle contravvenzioni di […]
Sequestro probatorio di dati informatici e principio di proporzionalità: la Cassazione riafferma limiti, garanzie e obblighi motivazionali – Cass. Pen., sez. Vi, 26 novembre 2025, n. 38331
SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima In tema di sequestro probatorio di dati contenuti in dispositivi informatici o telematici, il decreto del pubblico ministero, al fine di consentire una adeguata valutazione della proporzionalità della misura sia nella fase genetica che in quella esecutiva, deve illustrare le ragioni per cui è necessario disporre […]
Sequestro finalizzato alla confisca in via diretta contestuale a quello per equivalente e valu-tazione della sopravvenuta non necessità di confisca per equivalente – Cass. Pen. Sez. III., (dep. 02 settembre 2025), n. 30107
SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima In tema di confisca, in caso di sequestro finalizzato alla confisca in via diretta e contestualmente a quello per equivalente, la valutazione della sopravvenuta non necessità della confisca per equivalente, in ragione della sufficienza dell’importo dei beni sequestrati in via diretta a “coprire” integralmente il profitto […]
Rapporti di vicinato tra l’art. 322-ter e l’art. 322-quater: rimessi al giudice delle leggi i dubbi di costituzionalità sulle sovrapposizioni ablative – Cass. Pen., sez. VI, ord. 7 novembre 2025, n. 36356
SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima Va dichiarata rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 322-quater c.p. in riferimento agli artt. 3 e 27 Cost. nonché agli artt. 11, 117 Cost. in relazione all’art. 48 Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, nella parte in cui prevede che dalla […]
Violenza sessuale, corporeità della persona offesa e costrizione alla visione di atti di autoerotismo – Cass. Pen., Sez. III, 21 novembre 2025, n. 37942
SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima In tema di violenza sessuale, il principio di tassatività osta a che nel concetto di “subire” atti sessuali possano essere ricompresi atti sessuali, sia pure posti in essere in modo costrittivo o induttivo, che non impingano sulla sfera corporea della persona offesa. Il fatto Con sentenza […]
Per configurare il reato di molestie rileva il carattere invasivo del mezzo impiegato per raggiungere il destinatario – Cass. Pen. sez. I, 3 novembre 2025, n. 32770
SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima Ai fini della configurabilità del reato di cui all’art. 660 cod. pen. commesso attraverso il mezzo del telefono, ciò che rileva è il carattere invasivo del mezzo impiegato per raggiungere il destinatario, e non la possibilità per quest’ultimo di interrompere la condotta illecita, escludendo o bloccando […]
Dichiarazione infedele ex art. 4 D.Lgs. 10 marzo 2000, n. 74, con riferimento ai rapporti tra i reati di emissione ed utilizzazione di fatture per operazioni inesistenti e la fattispecie di truffa aggravata – Cass. Pen. Sez. II., 19 Agosto 2025, n. 29568
SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima Il principio affermato dalle Sezioni Unite con riferimento ai rapporti tra i reati di emissione ed utilizzazione di fatture per operazioni inesistenti e la fattispecie di truffa aggravata, deve essere ribadito anche in caso di dichiarazione infedele ex art. 4 D.lgs. 10 marzo 2000, n. 74, […]
L’obbligo di trasmissione degli elementi sopravvenuti a favore dell’indagato ex art. 309, comma 5, c.p.p. si estende anche al c.d. interrogatorio investigativo – Cass. Pen., sez. VI, 3 ottobre 2025, n. 32786.
SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima In materia di riesame delle misure cautelari personali, l’obbligo di trasmissione da parte del Pubblico Ministero al Tribunale del riesame di tutti gli elementi favorevoli all’indagato sopravvenuti dopo l’adozione della misura, previsto dall’art. 309, comma 5, cod. proc. pen., sussiste anche per l’interrogatorio reso dall’indagato innanzi […]
Riqualificazione del fatto ad opera del GUP: limiti e possibilità – Cass. Pen., sez. VI, 13 ottobre 2025, n. 33679
SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima In base all’Art. 423, comma 1-bis, c.p.p. (introdotto dal D.Lgs. n. 150/2022), il potere del Giudice dell’Udienza Preliminare (G.U.P.) di riqualificare il fatto contestato (anche mediante derubricazione o esclusione di un’aggravante, come l’aggravante mafiosa ex Art. 416-bis.1 c.p.) è condizionato all’attivazione del contraddittorio preventivo con il Pubblico Ministero. […]




