In tema di violenza sessuale, la testimonianza della persona offesa per essere legittimamente utilizzata come fonte ricostruttiva del fatto non necessita di altri elementi di prova che ne confermino l’attendibilità – Cass. Pen. Sez. III, 16 aprile 2025, n. 15128

Avv. Fabrizio Rega

SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima La testimonianza della persona offesa, perché possa essere legittimamente utilizzata come fonte ricostruttiva del fatto per il quale si procede non necessita di altri elementi di prova che ne confermano l’attendibilità ma, anzi, al pari di qualsiasi altra testimonianza, è sorretta da una presunzione di veridicità […]

Dolo alternativo compatibile con tentativo, in quanto la condotta equivoca è diretta a perseguire obiettivi chiari dell’agente – Cass. Pen. Sez. V, 11 marzo 2025, n. 9907

Dott.ssa Valentina Calabrese

SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima Il dolo alternativo è figura pienamente compatibile con il tentativo poiché è una condotta nient’affatto equivoca diretta a perseguire obiettivi chiari nella mente dell’agente: il dolo alternativo, infatti, costituisce a tutti gli effetti una forma di dolo diretto; consta di un atteggiamento volitivo mirante a un […]

Il divieto di rappresentanza dell’ente ex art. 39 D. Lgs. 8 giugno 2001, n. 231, non si estende al rappresentante legale destinatario di una sentenza irrevocabile di proscioglimento per intervenuta prescrizione del reato presupposto – Cass. Pen., sez. II, 6 maggio 2025, n. 16932

Avv. Maria Chiara Mastrantonio

SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima Il divieto di rappresentanza dell’ente previsto dall’art. 39 D. Lgs. 8 giugno 2001, n. 231, in capo al legale rappresentante che sia imputato del reato presupposto, non si estende a colui che sia stato imputato in un procedimento penale esauritosi con sentenza irrevocabile di non doversi […]

Il delitto di cui all’art. 612 ter cod. pen. è integrato anche nell’ipotesi in cui la persona offe-sa non sia riconoscibile dalle parti intime oggetto di illecita diffusione né da ulteriori ele-menti – Cass. Pen. Sez. V, 25 marzo 2025 n. 11743

Avv. Fabrizio Rega

SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima Il delitto di cui all’art. 612-ter cod. pen., c.d. revenge porn, è integrato anche nell’ipotesi in cui la persona offesa non sia riconoscibile dalle parti intime oggetto di illecita diffusione né da ulteriori elementi. La norma incriminatrice tutela, infatti, le vittime dalla diffusione di immagini o […]

L’art. 56, comma 3, c.p. (desistenza) opera esclusivamente se l’interruzione dell’azione è volontaria – Cass. Pen. Sez. I 3 aprile 2025, n. 13104

Avv. Fabrizio Rega

SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima L’istituto della desistenza può operare soltanto se interviene in una fase nella quale l’attività esecutiva non è ancora esaurita, altrimenti potrà configurarsi soltanto l’ipotesi di recesso attivo. Inoltre, la desistenza per assumere rilievo deve essere volontaria, ossia l’interruzione della condotta deve essere la conseguenza di un’autonoma […]

La condotta del condomino tra furto e appropriazione indebita – Cass. Pen., sez. V, 23 aprile 2025, n. 15818

Avv. Francesco Martin

SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima Integra il delitto di furto e non quello di appropriazione indebita la condotta del condominio che, tramite allaccio abusivo al contatore condominiale, si impossessa dell’energia destinata alla proprietà comune. Il fatto  Con la sentenza indicata in epigrafe La Corte di appello ha confermato la sentenza del […]

Peculato e la nozione di “altruità” – Cass. Pen. Sez. VI, 23 marzo 2025, n. 10068

Dott.ssa Valentina Calabrese

SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima Integra la condotta del delitto di peculato di cui all’art. 314 c.p. anche la condotta del pubblico agente che si appropri di un bene di un soggetto privato, non esclusivamente della PA. Il concetto di “altruità” non richiede, infatti, l’effettiva proprietà della cosa da parte di […]

Univocità e idoneità degli atti ai fini della configurabilità del tentativo di deturpamento o imbrattamento di beni culturali (art. 508 duodecies c.p.) – Cass. Pen., sez. III, 1 aprile 2025, n. 12518

Dott. Andrea Provenzano

SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima In tema di tentativo, l’univocità e idoneità degli atti posti in essere debbono potersi rilevare obiettivamente dalla condotta degli agenti e dalle modalità degli atti da loro posti in essere, senza che, a tal fine, possa farsi riferimento ai propositi interni degli agenti, dei quali non […]

In caso di intervenuta prescrizione del reato presupposto, l’assenza della prova positiva di innocenza della persona fisica non può di per sé giustificare l’affermazione di responsabilità dell’ente – Cass. Pen., sez. VI, 11 aprile 2025, n. 14343

Dott.ssa Maria Chiara Mastrantonio

SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima In caso di intervenuta prescrizione del reato presupposto, diversamente da quanto accade per la persona fisica, nei confronti dalla quale l’emissione di una sentenza di proscioglimento nel merito ai sensi dell’art. 129, comma II, c.p.p. richiede l’evidenza della prova di innocenza dell’imputato, la condanna dell’ente presuppone, […]

Il delitto di atti persecutori può consumarsi anche se le condotte moleste sono reciproche – Cass. Pen. Sez. V, 4 febbraio 2025, n. 4546

Avv. Fabrizio Rega

SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima La reciprocità dei comportamenti molesti non esclude la configurabilità del delitto di atti persecutori, incombendo sul giudice, però, in siffatta ipotesi, un più accurato onere di motivazione in ordine alla sussistenza dell’evento di danno, ossia dello stato d’ansia o di paura della presunta persona offesa, del […]