Per la configurabilità del delitto di truffa non è necessaria l’identità tra la persona indotta in errore e quella che ha subito il danno patrimoniale

Avv. Fabrizio Rega

SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima Ai fini della configurabilità del delitto di truffa, non è necessaria l’identità fra la persona indotta in errore e la persona che ha subito il danno patrimoniale, purché, anche in assenza di contatti diretti fra il truffatore e il truffato, sussista un nesso di causalità tra […]

I diritti del terzo propietario di un bene confiscato nell’ambito del giudizio abbreviato – cass. Pen., Sez. I 16 gennaio 2025, n. 1908

Dott.ssa Francesca Maria FRASSANITO

SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima In caso di celebrazione del giudizio con rito abbreviato, la legge non prevede l’estromissione del terzo titolare di diritti reali o personali di godimento incompatibili con la preannunciata confisca, in quanto un accertamento unitario amplia la possibilità del terzo di far valere le proprie ragioni. Al […]

Ordinanza di custodia cautelare disposta in appello ai sensi dell’art. 300, comma 5 c.p.p, nei confronti dell’imputato prosciolto in primo grado il rimedio che quest’ultimo può esperire è il riesame ex art. 309 c.p.p., – Cass. Pen. Sez. Un. (ud. 11 luglio 2024 – dep. 03.12.2024), n. 44060

Avv. Fabrizio Rega

SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. Le considerazioni preliminari della corte: i tratti distintivi di appello e riesame. 4. Il primo orientamento: l’appello cautelare. 5. La seconda tesi: l’esperibilità dell’istanza di riesame. 6. La decisione  delle Sezioni Unite. 7. Conclusioni. Massima In tema di misure cautelari personali, nel caso in cui l’imputato, nei confronti del quale sia […]

In che modo, nel giudizio controffattuale, la condotta omessa dall’autore del reato ascritto possa assurgere a ruolo salvifico in grado di evitare il verificarsi dell’evento – Cass. Pen., sez. IV, ud. 06 dicembre 2024, n. 45826

Dott.ssa Valentina Calabrese

SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima Occorre verificare, mediante un giudizio controfattuale, l’elevata credibilità logica o l’evidenza probabile dell’efficacia salvifica della condotta alternativa corretta con l’obiettivo di raggiungere una certezza processuale che sia frutto dell’elaborazione, da parte del giudice, delle evidenze disponibili. Il fatto  La vicenda trae origine dalla decisione con cui […]

Sul sequestro probatorio del personal computer – Cass. Pen., sez. I, ud. 23 gennaio 2025, n. 2744

Avv. Francesco Martin

SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima È vietata l’indiscriminata acquisizione – in difetto di specifiche ragioni – di un dispositivo, quale un personal computer, contenente una messe indifferenziata di dati informatici. Il fatto  Con l’ordinanza indicata in epigrafe, il Tribunale del riesame di Torino, decidendo sull’istanza formulata nell’interesse di R.G., ha confermato […]

Non può essere applicata alcuna misura di prevenzione al soggetto assolto in sede penale – Cass. pen., sez. VI, 30 ottobre 2024 (DEP. 10 dicembre 2024), n. 45280

Dott. Andrea Provenzano

SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima Non possono, essere valutate ai fini della riconducibilità del proposto alla categoria tipica di riferimento, quelle condotte che il giudice penale ha ritenuto atipiche o addirittura insussistenti in fatto o in diritto. Il fatto  La Corte di appello di Bari ha rigettato il ricorso proposto avverso […]

Non è abnorme il decreto con cui il GIP disponga l’archiviazione del procedimento, formulando un giudizio di colpevolezza dell’imputato – Cass. Pen., sez. VI, ud. 6 novembre 2024, n. 1276 (dep. 13 gennaio 2025)

Avv. Luciano Persico

SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima A seguito dell’introduzione dell’art. 115-bis c.p.p., il decreto di archiviazione con cui vengono formulate osservazioni in violazione della presunzione di innocenza non è più impugnabile con ricorso per cassazione per abnormità dello stesso, ma può essere esperito il rimedio previsto dal comma 4 dell’art. 115-bis c.p.p. […]

Il medico può lecitamente intervenire nella sfera sessuale del paziente soltanto se questi ha prestato il proprio consenso informato – Cass. Pen. Sez. III (ud. 09 ottobre 2024 – dep. 02.12.2024), n. 43877

Avv. Fabrizio Rega

SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima In tema di violenza sessuale, il medico, nell’esercizio di attività diagnostica o terapeutica, può lecitamente compiere atti incidenti sulla sfera della libertà sessuale di un paziente solo se abbia acquisito il suo consenso, esplicito e informato, o se sussistono i presupposti dello stato di necessità. Il […]

Introduzione in istituto penitenziario di dispositivo idoneo alla comunicazione – Cass. Pen., sez. VI ud. 11 settembre 2024, n. 42941

Dott.ssa Valentina Calabrese

SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima Non è configurabile il delitto di accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte di soggetti detenuti, di cui all’art. 391-ter c.p., nel caso in cui sia introdotta in un istituto penitenziario, da parte di persona ammessa ai colloqui con detenuto, una scheda SIM, al […]

L’attenuante della lieve entità del fatto può coesistere con quella ex art. 62 comma 1, n. 4) cod. pen. – Cass. pen., sez. II, ud. 4 dicembre 2024, n. 45792 (dep. 13 dicembre 2024)

Avv. Luciano Persico

SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima L’attenuante speciale introdotta, con riferimento al delitto di rapina impropria, dalla Corte costituzionale con la sentenza n. 86 del 2024 – concernente i fatti di “live entità” – si aggiunge alla circostanza attenuante comune prevista dall’art. 62 comma 1, n. 4), c.p., ai fini dell’adeguamento della sanzione […]