Tentata rapina impropria e attenuante speciale di lieve entitá secondo la recente prospettiva giurisprudenziale

Dott. Antonino Di Maio

Abstract Il presente contributo analizza una recente decisione della Corte di Cassazione che, dopo aver brevemente esaminato l’elemento obiettivo del delitto di tentata rapina impropria, ha approfondito il tema della compatibilità costituzionale tra quest’ultima fattispecie criminosa e l’attenuante speciale di lieve entità del fatto, la cui mancata configurabilità ha spesso delineato non poche criticità con […]

Gli ambigui rapporti fra procedimento di prevenzione e processo penale alla luce dei prin-cipi costituzionali e convenzionali europei

Dott. Simone Petralia

Abstract Il presente contributo analizza in modo approfondito gli ambigui e complessi rapporti esistenti tra il procedimento di prevenzione e il processo penale alla luce dei principi costituzionali e convenzionali europei.  A fronte della conclamata autonomia, che sancisce la distinzione tra l’accertamento della responsabilità penale e la verifica della pericolosità sociale/patrimoniale, si evidenzia come la […]

L’applicabilità del 2 comma art 337 c.p.c.: il rapporto tra il giudizio di cognizione e quello di ottemperanza – Consiglio di Stato., sez. III – ordinanza 9 aprile 2025, n. 3017

Dott.ssa Martina Recano

SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima L’art. 337, co. 2 c.p.c. è applicabile anche nel processo amministrativo, consentendo al giudice amministrativo di sospendere il giudizio in attesa della definizione di una causa pregiudiziale pendente in altra sede, qualora la decisione di quest’ultima possa influire sull’esito del giudizio principale. Il fatto  Il Consiglio […]

Appropriazione indebita di un titolo scoperto: la recente giurisprudenza di merito per cui è configurabile il tentativo

Avv. Ludovica Marano

Abstract La presente nota analizza la sentenza n. 2138/24 del Tribunale di Torre Annunziata, emessa il 16 dicembre 2024 e depositata il 17 marzo 2025, che ha condannato l’imputato per il reato di tentata appropriazione indebita ai sensi degli artt. 56 e 646 c.p. La sentenza offre spunti di riflessione significativi in merito all’elemento oggettivo […]

Calculus Minervae riferibile all’art. 527 co. 3 2° p. cpp. che iussu legis detta l’artificio del favor rei al collegio

Dott. Carlo Morselli

Abstract Quando il giudizio penale appartiene alla competenza di un organo collegiale, per il soggetto collettaneo si pongono vari problemi. Spicca l’evenienza che lo scrutinio finisca con il risultato della parità dei voti. Per valicare la barriera dello stallo dell’isostenia la soluzione prescelta  non è affidata allo stesso organo giudicante ma riservata alla competenza dell’organo […]

L’attribuzione del cognome ai figli: quali prospettive dopo la recente sentenza della Corte Costituzionale?

Dott. Pietro Maria Feleppa

Abstract Il presente articolo si propone di analizzare la questione giuridica del cognome alla luce degli interventi della Corte costituzionale relativi all’attribuzione del cognome al figlio, sia nell’ambito di una famiglia fondata sul matrimonio che al di fuori di essa e tenendo altresì conto della giurisprudenza della Corte EDU. In modo particolare, ci si sofferma […]

Il Consiglio di Stato si pronuncia sul tema del tempestivo onere di impugnazione in materia di approvazione del piano regolare comunale – Cons. di Stato, sez. IV, 1° aprile 2025, n. 2729

Dott. Alessio Ruotolo

SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima L’approvazione del piano regolatore dà vita ad un atto formalmente e sostanzialmente diverso da quello di adozione del piano (diverso per l’efficacia giuridica, per l’autorità emanante, per l’esercizio di un’autonomia e piena discrezionalità): ciò comporta che contro di esso deve ammettersi piena tutela mediante una facoltà […]

La condotta del condomino tra furto e appropriazione indebita – Cass. Pen., sez. V, 23 aprile 2025, n. 15818

Avv. Francesco Martin

SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima Integra il delitto di furto e non quello di appropriazione indebita la condotta del condominio che, tramite allaccio abusivo al contatore condominiale, si impossessa dell’energia destinata alla proprietà comune. Il fatto  Con la sentenza indicata in epigrafe La Corte di appello ha confermato la sentenza del […]

Peculato e la nozione di “altruità” – Cass. Pen. Sez. VI, 23 marzo 2025, n. 10068

Dott.ssa Valentina Calabrese

SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima Integra la condotta del delitto di peculato di cui all’art. 314 c.p. anche la condotta del pubblico agente che si appropri di un bene di un soggetto privato, non esclusivamente della PA. Il concetto di “altruità” non richiede, infatti, l’effettiva proprietà della cosa da parte di […]

Amministratore di condominio e mediatore immobiliare: riconosciuta la compatibilità dell’esercizio congiunto – Cons. Stato, sez. VI, (ud. 20 febraio 2025) dep. 07 marzo 2025, n. 1925

Dott.ssa Cristina Cecconi

SOMMARIO: 1. Massima. 2. Il fatto. 3. La decisione. 4. Conclusioni. Massima L’esercizio congiunto delle attività di amministratore di condominio ed agente immobiliare non può considerarsi a priori incompatibile in senso astratto e assoluto, pena la contrarietà al principio di proporzionalità e alla libertà di prestazione di servizi garantita dall’Unione europea, dovendosi piuttosto procedere ad una valutazione caso […]